50.000 Euro da investire, i prodotti, l'innovazione

Un saluto alla lista e ad Elena.

Ho estrapolato alcune considerazioni "universali" fatte in un post da
Venturini:

Certo e' che se non si capisce quali bisogni, desideri, ansie,
aspettative, resistenze etc deve affrontare il prodotto... Il rischio è
che facciamo un prodotto che poi speriamo funzioni ma in realtà non va...
[...] In modo che il sito fosse costruito sulla base dell'utente e non
fatto "come sembrava giusto" [...]
Insomma tutto e' importante, ma la cosa più importante di tutte, secondo
me, e' capire perche' diavolo dovrebero comprare il prodotto...

Vorrei partire da qui per iniziare su questa lista una (spero) costruttiva
discussione sul tema dell'innovazione.

Nel thread al quale mi aggancio, si faceva riferimento ad un
progetto/prodotto web in fase ideativa.

Anche offline le problematiche legate alla individuazione/realizzazione di
nuovi prodotti da inserire sul mercato sono pressappoco le stesse.

Sono innumerevoli, infatti, gli insuccessi commerciali che brand più o
meno noti hanno nei loro armadi.
Basta affidarsi un pò alla memoria di consumatori per evocarne qualcuno.
Mi riferisco ovviamente ad articoli spariti, nell'arco di una stagione o
di qualche anno, dagli scaffali dei negozi.
E ciò nonostante le massicce campagne pubblicitarie che hanno accompagnato
il lancio e la "vita" dei medesimi.

L'industria talvolta sottovaluta le esigenze reali del cliente e tenta
piuttosto di modificarle proponendogliene di altre.
Un consumatore consapevole (e sono sempre più numerosi) invece sa quello
che vuole e cosa si aspetta (in termini di performance) da lì non si
schioda.
E' il vecchio discorso di Maometto e la montagna...

Sui fattori determinanti il gradimento da parte dell'acquirente si
potrebbero scrivere trattati e, dopo qualche mese, scriverne altri con
teorie esattamente opposte che nei precedenti, perchè (come la GDO ben sa
e cerca puntualmente di prevedere) le tendenze del mercato sono
maggiormente (e più velocemente) influenzate dalla situazione
socio-economica, rispetto anche ad un recente passato.

Le aziende dovrebbero "ascoltare" di più anche il parere di chi, al loro
interno, i prodotti li lavora, li maneggia quotidianamente.
Per esperienza diretta, posso affermare che i suggerimenti più preziosi
(per migliorare un prodotto) talvolta arrivano inaspettatamente anche
dall'operaio o dal magazziniere!

Mi stupisce continuare a vedere in vendita, ad esempio, alimenti che, alla
luce delle nuove tecnologie e delle nuove scoperte in medicina, vengono
ancora proposti con gli stessi conservanti e nella medesima formula di 30
anni fa.

L'innovazione passa dalla testa delle persone prima ancora che dai
contributi statali!

A presto.

Titti Zingone
http://tittizingone.interfree. it
http://tittizingone.blogspot.c om