A proposito di gratis:che ne pensate del "Pay per Play"?

Ciao Lista,

un saluto alla padrona di casa (Elena) e a tutti quelli che
quotidianamente (come me) attingono (e attendono) linfa vitale per
discussioni/diatribe/spunti su argomenti sempre moderati con grande
maestria.

E ora a noi. Vi vorrei sottoporre un quesito che mi ronza in testa da
qualche giorno. Sulla scorta di quanto anche recentemente è stato detto su
Internet gratis, sulla disponibilità a pagare una fee annua per aver
accesso alla Mlist, e più in generale su come rientrare (non dico lucrare)
dei costi per la produzione di contenuti per la rete, dico: come la
mettiamo con i giochi?

Ovvio che allargandosi la banda a disposizione, è facile predire la
possibilità in un futuro sempre più prossimo di scaricarsi dalla rete i
giochi o ancor più di giocare in streming on-line, senza necessità di
scaricare e installare il pacchetto del gioco.

Tuttavia non possiamo semplificare eccessivamente la questione,
soprattutto se ci fermiamo a valutare alcuni recenti casi.

"Majestic Online: il fallimento di un'idea - Un gioco da scaricare a
pagamento, episodio dopo episodio pagando una sottoscrizione mensile pari
a dieci dollari. Electronic Arts si affida a Internet per distribuire il
game. E fallisce . EA aveva interpretato Internet come un veicolo nuovo di
distribuzione dei giochi, alternativo al costoso metodo tradizionale,
basato sulla catena di negozi all'ingrosso e al dettaglio"

"Real networks webbaffitta i games. Real Arcade.com apre i suoi battenti
offrendo la possibilità di acquistare o affittare i giochi dalla rete. Per
webbaffittare i giochi occorrerà scaricare un piccolo programma gratuito,
chiamato RealArcade, che permetterà di accedere alla vasta libreria di
titoli attualmente disponibili sul sito: l'affitto di un solo gioco per
una settimana costa 4,99$, mentre l'accesso per un mese a tutti i giochi
costa 14,99$."

A questi due penso che con il vostro contributo potremmo facilmente
aggiungere molti altri casi, ad esempio attingendo dal mondo dei MMORPG
(Massively Multiplayer Role Playng Games), ma la questione di fondo resta,
e cioè:

Siamo disposti a pagare con una formula Pay per Play per partecipare a
campionati on line (magari digitando un codice di una tesserina prepagata
comprata in tabaccheria)? o andremo sempre alla ricerca di una soluzione
dove altri si facciano carico di rientrare dei loro costi, sopportando
quindi ben volentieri interruzioni del gioco per spot o formule del tipo
"Thanks to our sponsors, you get free games!"??

A voi l'ardua (??) sentenza, e soprattutto un grazie se riuscirete a
ridurre il ronzio nel mio orecchio.

Alla prox.

Alfredo

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Dr. Alfredo Ricca
Divisione Web&Business
Nolitel Italia SpA
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