Adv per l'online

I miei 2 cents, da uno che ha sempre vissuto e vive tuttora a cavallo fra i mondi dell'adv e dell'online (da un po' di mesi lavoro per una grande agenzia che si occupa di entrambi...)

Da quello che si vede, l'adv è lo strumento ancora migliore per fare awareness - la sua intrusività e la capacità (specialmente in TV) di "farsi vedere", a condizione che la creatività sia molto intelligente e strategica, sono ancora molto forti.

L'adv TV ha ancora la capacità (sempre alle condizioni di cui sopra) di generare emozioni che online sono difficili da generare.

Ci sono però dei problemi, innegabili.

1: il costo - la soglia minima per farsi vedere su scala nazionale in TV è molto elevata.
2: la progressiva difficoltà di raggiungere il tgt

Infatti, come visto anche dalla recente ricerca Eurisko "La multimedialità degli Italiani", è in atto una tendenza a frammentare il consumo di TV. La
TV in generale si guarda ancora -e non poco - ma chi la guarda (specialmente in certi gruppi / stili di vita) salta frequentissimamente da un canale all'altro, dalla generalista alla satellitare (oltre a fruire di molti altri media).

Quindi, con un target che non sta più quieto a sorbirsi per 50 minuti un programma, diventa più difficile incontrarlo, le probabilità che sia lì quando c'è il break pubblicitario diminuiscono...

L'uso dell'adv è sicuramente il modo più rapido per creare awareness della marca ed è anche molto efficace per creare una immagine di marca, una equity
(la TV è molto potente nel permetterci di raccontare delle storie che vadano a colpire i punti sensibili, emozionali e razionali).

Ed è anche utile per fare il recall, per farci passare dalla fase di pura awareness a quella in cui agiamo, trasformiamo una conoscenza teorica in interesse, azione.

Non dimentichiamo infine che l'awareness spesso è evanescente - in molti casi, se smetti di comunicare, la gente si dimentica progressivamente (e a volte anche molto rapidamente) di te. Anche in questo caso la creatività gioca un ruolo importante nel costruire memorabilità.

Anche a me capita spesso di riscoprire, grazie alla comunicazione, siti e prodotti cui un tempo ero fedele ma che per chissà quale motivo, avevo poi abbandonato, me ne ero dimenticato.

Chiaro poi bisogna fare i conti con i problemini di cui sopra e vedere se il gioco (ad es ROI) vale la candela...

Quanto al caso di Monster, bisogna stare attenti nelle valutazioni: ha molto senso che il traffico sia diminuito al cessare delle campagna, ma si tratta di un sito che si rivolge a problemi specifici, non continui.

Nel senso che molti sarano andati su Monster per curiosità, vedere un po' com'è - magari anche per lasciare giù il CV... ma per tutti quelli che non sono attualmente "caldi" sulla ricerca di un lavoro non c'è un driver forte per continuare a visitare il sito.

Sarebbe da capire quanti, a fronte della campagna TV, hanno memorizzato il sito e lo useranno nel momento in cui avranno bisogno dei suoi servizi...

Omaggi alla lista

Roberto