Advergames: Edu-Games

Carissimi Mlisters, cara Elena,

il caldo estivo e i problemi di siccità (!) portano l'attenzione di noi
comunicatori sugli advergame!
Ho seguito il dibattito e vorrei aggiungere un elemento centrale che, mi
sembra, non sia ancora emerso.

Ma perchè l'advergame funziona, sta piano piano rivoluzionando il mercato
della comunicazione on line e soprattuto sta aprendo delle nuove
opportunità di revenues per noi operatori del settore?

Semplice, mi verrebbe da dire, perchè è un progetto di comunicazione con
la C maiuscola che sfrutta finalmente al meglio l'interattività dei media
digitali.

Il vero advergame infatti opera in modalità pull, attrae il prospect, lo
fidelizza, ma soprattuto lo EDUCA!!!

Le operazioni di maggior successo infatti sono legate a un processo di
education che permettono di accompagnare il prospect alla scoperta di un
mondo di valori. Questo presuppone una costruzione ad hoc dell'advergame
sull'equity del brand sponsor ed una personalizzazione totale.

Quindi, l'azienda che vuole comunicare un aspetto particolare della sua
mission, del suo servizio, della convenienza di un prodotto ecc può farlo
in modo accattivante, originale, rispettoso dalla privacy dell'utente.

Con l'advergame infatti l'azienda, pur entrando in casa o in ufficio,
comunica a distanza (!) e può farlo quando è l'utente a volerlo (anche
alle 4 di mattina!). L'utente resta mind on per tutta la durata del
"gioco" e è ben disposto ad apprendere informazioni sull'azienda che gli
"regala" un break durante la giornata o gli tiene compagnia in una afosa
notte d'estate quando non si riesce a dormire... Ed è per questo che anche
un'azienda come De Longhi è sbarcata in rete su Winnerland.com con un
advergame che riprende la situazione reale di caldo insopportabile ma allo
stesso tempo spiega l'innovativo meccanismo di attivazione GSM Home
Voice...

Quindi per rispondere in parte a Claudio Zamboni, il trend è positivo e lo
"start up" è superato!

Il caso Winnerland.com, come già ricordava Floriana Picece nel post del
9/7, ne è la tesimonianza. Vai a vedere sul sito quante aziende al top
stanno investendo (Cepu, Rasbank, IngDirect...) e reivestendo (!) sugli
advergames.

Ariston per es. ha educato sui valori della nuova lavabiancheria lo scorso
anno e siamo pronti per partire con il nuovo advergame per la nuova linea
Silent (fra poco su Winnerland.com!). Ma gli advergame hanno funzionato
anche per lanciare nuovi prodotti sul mercato, da Swiffer ai bastoncini
fior di cotto Fiorucci e addirittura per lanciare dei film XXX, MR DEEDS e
ora Charlie's Angels 2!

In più l'azienda per finire di coccolare il cliente (lo ha già fatto
divertire) e fidelizzarlo lo premia "solo" per il fatto di aver
partecipato al "gioco". Infatti De Longhi regala ad es alcuni
climatizzatori!!

Ecco la mia teoria quindi: gioco è apprendimento, comunicazione on line è
relazione, advergame è education che comprende
relazione+awareness+fidelizzazione.

E fin'ora abbiamo parlato solo di advergame sul web, ma vi ricordo che c'è
già stato un esperimento sulla Tv Interattiva tramite RaiClick e dove
ancora scoppiare il mercato del wireless. Ok, Opel ha già creduto per il
lancio della Meriva ma non siamo ancora partiti veramente...

Buon apprendimento/divertimento a tutti! e soprattutto buone ferie!

Ciao,
stefano

Stefano Mosetti
Responsabile clienti e comunicazione
Digibrands SpA
Via Pasteur 78
I-00144 Roma
Tel: +39.06.54.922.210
Mobile: +39.328.74.24.74.0
E-mail: stefano.mosetti@digibrands.it
http://www.winnerland.com/