advertising on line

Stefano replica cosi:

1) " la migliore pubblicità di allora non di rado era estremamente
evoluta, come
era evoluta, **per quei tempi** la prima macchina da scrivere con display
grafico e memoria su disco".

Era quello che volevo esprimere: hai colto il paragone :

la prima macchina da scrivere con display grafico e memoria su disco sta a
TV di allora come internet di oggi stara´ a internet tra 20 anni.

VOLEVO DIRE CHE:

LO STRUMENTO
LE POSSIBILITA´ FINANZIARIE
LE CONOSCENZE

condizionano il risultato di qualsiasi spot (televisivo e non).

Oggi le aziende cinematografiche hanno piu´ esperienza, piu´ strumenti e i
loro potenziali clienti spendono molto in pubblicita´ (tradizionale).

Su internet le conoscenze ci sono ma manca la "voglia di spendere" dei
clienti e la velocità di connessione.

2) Il banner ha delle limitazioni tecniche che la tv non ha, ma certo
permette analisi e profilazione dei consumatori che la TV può solo sognare.

Sono d´ accordo sulle limitazioni tecniche ma mon sul resto.
Se il banner si trova su un sito che mi ha chiesto tutti i dati prima di
entrare (che sono pochi e danno fastidio alla maggior parte della gente),
che tipo di analisi e profilazione vuoi fare? sai solo che sono su quel
sito e quanto mi fermo, non sai chi sono. Con la TV invece puoi magari
sapere che la guardo da quella casa in via XXX, in una zona ricca della
citta´ , incrociando i dati anagrafici vedi l´eta´ ... (NON VUOL ESSERE
UNA CROCIATA PRO TELEVISIONE CHE GUARDO POCO ANCH´ IO)

3) Credevo ormai superata l'equazione *utente di internet=persona molto
preparata* che si è rivelata non conforme alla realtà, ti consiglio di
andare ad analizzare quali sono i banner con i rates più elevati poi
possiamo discutere di pubblico preparato (?).

TI PARLAVO DI ESPERIENZE DI GENITORI E DI AMICI SOPRA I 50 ANNI; MI
INTERESSA MOLTO L´ANALISI SUI BANNER CON RATES ELEVATI MI PUOI DIRE DOVE
TROVO QUESTE INFORMAZIONI?

4) L'utente di Internet ha poco tempo: mmh ... e chi l'ha detto? le
statistiche dicono esattamente il contrario (almeno per l'utente home).

Ogni statistica e´ opinabile ma su ogni giornale che leggo risulta ancora
che la maggior parte degli internettiani siano maschi dai 34 ai 45 e
seconso te questi quanto tempo stanno a casa?

5) prima di fare pubblicita´ ad un prodotto in internet dovrebbe veramente
dare un valore aggiunto al suo consumatore (mercato obbiettivo) es: vi e´
mai capitato di cliccare su un banner del tipo: telefonia sconti del 50% e
il modello che voi volete costa piu´ che in negozio?

Ma questo contraddice quanto hai detto sopra (l'importante è sparare una
musica che fa saltare sul divano): come vedi si torna al punto dolente già
sottolineato più volte: al contrario del mercato tradizionale, io con
Internet valuto immediatamente il valore del servizio e mi accorgo della
bufala prima che nell'universo bricks and mortar. Di qui molte conseguenze
e altrettante diversità strutturali.

Che poi ci sia chi fa promesse avventate beh, come sappiamo il web ha
scatenato folle di pataccari perché si presta bene alle patacche.
la pubblicita´ tradizionale in internet (banner e simili) non danno
emozionalità, direi che siamo all´ anno zero della pubblicita
Come sopra: credo che non serva stupire per fare pubblicità su Internet.
Se vogliamo fare della teoria direi: qui l'emozione non sta nel messaggio
ma nella fruizione (strumento=gioco)

Sono d´ accordo con Venturini che dice che alla fine se non si vende i
pubblicitari non vivono!!!
Secondo me in internet cé´ una differenza: capita nella pubblicita´
tradizionale di essere colpiti dalla musica o dai colori ma non creare
brand awareness e quindi e´ fallito lo scopo di quella pubblicità.
C´e´ differenza, nella pubblciità tradizionale, tra successo di una
pubblicità e bellezza della stessa.

In internet invece un banner carino puo´ portarmi sul sito ove non
comprero´ ma ci ritornero´, per esempio per vedere il tempo o gli orari
degli autobus, non mi ricordo il nome ma lo salvo nei preferiti e ci
ritorno una volta al giorno.
RISULTATO: tanti accessi al sito, tanto valore per quel sito= SUCCESSO
non da vendita prodotto che pubblcizzava quel banner ma d avendita di
altri servizi...

Qui si potrebbe teorizare discutere sull tema "i business plan di queste
aziende sono duraturi?".. ma questo e´ un altro argomento.

D.ssa Claudia Lanteri
Divisione Internet/E-commerce
Cassa di Risparmio di Bolzano
39100 Bolzano
tel. 0471-231931
claudia_lanteri@spkbz.it