Advertising sui siti (was: Il valore di un sito)

On 27-06-2001 at 20:47, Andrea Denaro wrote:

In fondo lo dicono tutti che l'advertising sui siti web non va, e visto
l'attuale forma, e cioè i banner, è anche ovvio.

Ecco, pienamente d'accordo, ma tu pensi che il problema sia la forma
"banner" o
la sostanza "pianificazione da mass media"? Perche' gira e rigira stiamo
arrivando al nocciolo del problema: come pianificare Internet in modo da
sfruttare la misurabilita' del mezzo, ma anche la natura assolutamente
individuale dell'uso che ne fanno i suoi utenti.

Il motivo per cui IMHO il push e' fallito e i sistemi di configurazione
automatica dei contenuti in base ai profili utenti (leggi ATG Dynamo e
simili) IMHISSIMO falliranno e' che non tengono conto della prima cosa che leggi
su un
manuale di sociologia, e cioe' che ogni persona ricopre diversi ruoli
(mamma, manager, moglie, figlia, ricamatrice di cuscini, cicloturista ed enologa -
non sono io :-)

Sui MASS MEDIA, ci siamo abituati a ricevere annunci pubblicitari
contestuali al
contenuto che riceviamo (se guardo i Pokemon non mi ruga che cerchino di
vendermi la Barbie): ci infiliamo in un'esperienza sequenziale, non e' che
leggo
una pagina di Amica e una pagina di Quattroruote. Anche quando l'esperienza
assomiglia di piu' all'ipertestualita' (leggi zapping) sono comunque
abituata
alle fasce orarie, per cui la mattina mi becco la pubblicita' da
casalinghe-pensionati-malati, la notte da strafighi con tendenze al porno
soft.

Sui PERSONAL MEDIA non esiste ancora una forma di profilazione istantanea
tale
da capire chi sono, che ruolo ricopro e cosa sto cercando in quel momento.
Se io
vado su amazon e compro tutto stephen king, magari lo faccio per conto di
una
mia amica che non ha la carta di credito, ma per tutta la mia "amazon-life"
verro' peserguitata da offerte di libri horror (che magari detesto). Se
ospito
mio zio agente di borsa che mi cookizza tutto il browser, potrei anche non
capire mai perche' all'improvviso tutti i siti dove vado mi informano
sull'andamento delle azioni bengalesi. Tutte le forme di profilazione,
tendenza
giocosa a mentire a parte, si basano sul presupposto che io sia io, nel
tempo.
Mika vero.

Su Internet io posso ricomporre tutti i miei diversi ruoli: potendo
sfruttare un
supporto programmabile, io posso nello stesso lasso di tempo chattare con
miacuggina, scrivere un business plan e prenotare le vacanze, passando da
un'attivita' all'altra senza soluzione di continuita'. In tutto questo,
sul sito
dove cerco percorsi ecoturistici in battello, mi arriva il banner
luccicante di
un casino'.

A parte il fatto che non lo vedo piu' - tipico meccanismo di evoluzione
per la
sopravvivenza: su web il mio occhio sega spontaneamente tutto quello che si
muove - se lo vedo non sono disposta ad accettarlo: non c'entra niente con
la
mia esperienza di quel momento, non rientra nei canoni di argomento
(riviste),
orario (radio e televisione), luogo (affissioni). Mi da' proprio fastidio,
come
se cercassero di vendermi gli Harmony all'uscita di un film di De Oliveira.

La pianificazione media e' una scienza esatta e raffinata: su Internet,
soprattutto adesso che siamo al mercato delle mucche pazze, assomiglia di
piu' alla ricerca della pietra filosofale, con cialtroneria inclusa. E finche'
si ragiona con logiche da mass media siamo ancora al "la terra e' piatta" di
qualche secolo fa.

grazie per l'attenzione a chi e' arrivato fin qui :-)

Le tribu' di Internet
http://www.hopslibri.com/store /hopm0018.shtml
mafe de Baggis
Daimon s.r.l.
http://www.daimon.it
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Che film ci sono in tv?
http://www.filmagenda.it

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