Alcune riflessioni sul Web Marketing

Buon giorno a tutta la lista,

è la prima volta che provo ad offrire un contributo alle discussioni che
da qualche settimana sto seguendo. Dico subito che Mlist mi è stata
consigliata da Roberto Venturini (che vorrei salutare e ringraziare per
l'ottimo consiglio), durante una serie di lezioni da lui tenute presso la
scuola Reiss Romoli di L'Aquila dove sto "vivendo" un periodo di
formazione dopo essere stato assunto in Telecom.

Mi sono deciso a scrivere per sottoporvi alcune riflessioni sul markenting
in rete che trovano spunto da un report di Content Intelligence
(www.contentintelligence.com) che ho avuto modo di leggere durante il week
end.

I banner sono in crisi /1 : ironicamente l'enorme crescita degli utenti
on_line, del tempo speso navigando, delle pagine viste e quindi delle
impressions ha nuociuto ai banner invece di dar loro ossigeno. Questo
perchè si è creato uno spazio per la pubblicità on_line rispetto al quale
la domanda di banner non è cresciuta altrettanto. Ergo squilibrio
domanda/offerta, ergo un motivo in più per il crollo dei prezzi delle
impressions.

I banner sono in crisi /2 : il click-through, sbandierato dai
concessionari pubblicitari come il tanto desiderato metodo per misurare
l'efficacia di una campagna pubblicitaria, (e che li ha aiutati nei primi
tempi a vendere spazi banner con poca fatica) si è rivelato totalmente
sballato per misurare quello che tutti i pubblicitari, sbagliando,
facevano con i banner: brading invece che direct marketing.

I banner sono in crisi /3 : ad un certo punto, qualche anno fa, qualche
programmatore Unix si è sforzato di inventare un modo di far pubblicità su
internet che non si fosse obbligati a guardare. Questo era in linea con la
filosofia di Internet di quei tempi, ma non ci si può stupire che un
simile modello crolli miseramente nel mondo reale.

Si immagini cosa accadrebbe della TV commericiale se le pubblicità durante
i programmi potessero essere "saltate" premendo un tasto sul telecomando!
Inoltre un mezzo pubblicitario come il banner non lascia abbastanza spazio
ai creativi, con il risultato che molti di essi preferiscono lavorare per
altri media.

Dal mio piccolo punto di osservazione, come utente, credo che la rete sia
ormai diventata una leva importantissima nell'influenzamento delle
intenzioni di acquisto dei consumatori, quindi dire che la pubblicità su
di essa non sia importante è un'assurdità. Per altro i banner non mi danno
assolutamente fastidio (ormai ho sviluppato, come tanti altri, la capacità
di non vederli neppure): sono come armi spuntate in una guerra che sembra
dover decidere della sopravvivenza del business in rete.

Allora perchè non chiedersi se non darebbe fastidio neppure il fatto di
DOVER quardare una pubblicità prima di aver accesso a certi contenuti
d'interesse (Es: prima di leggere l'articolo che ho trovato sul sito di un
quatidiano on_line devo sorbirmi TOT secondi di visione di informazione
pubblicitaria).

Questo questo sarebbe il passo fisiologico da compiere PRIMA di mettere
questi stessi contenuti a pagamento (con il rischio di vedere crollare il
traffico che si era precedentemente conquistato).

Chiedo scusa a tutti se non ho fatto altro che ripetere riflessioni che
nella lista erano state fatte prima che iniziassi a leggerla, in caso
contrario aspetto le vostre considerazioni!

Ciao a tutti!