"allegri allegri" (ERA: cosa succede lontano da Milano?)

ciao elena e lista e ciao (e GRAZIE) a tutti quelli che mi hanno risposto.

perdonate la lungaggine e saluto già chi ha deciso di desistere.

la mia mail non voleva essere il solito piangersi addosso, il solito
chesfigasononatonelprofondosud.
Parlare di tutto il sud mi sembra azzardato poichè non ho dati in merito
perciò parlerò della mia piccola e breve esperienza.

Le cose cominciano a cambiare, lentamente, ma cambiano e cresce la
sensibilità e comprensione nei confronti della comunicazione d'impresa e
non solo.

Sono sempre meno le persone a cui si dipinge un punto interrogativo in
fronte quando dico che lavoro in una agenzia di comunicazione.
Persino le mie zie (le buone vecchie zia rosa e zia maria!) cominciano a
capire che faccio qualcosa di serio anche se non sono professoressa o
avvocato o medico.

Bisogna aver pazienza e lentamente però scavare senza posa al fine di
creare un posticino in cui far entrare un po' d'aria nuova.

Ma il posticino lo dobbiamo scavare anche noi nelle nostre menti, creando
da noi nuove opportunità, senza aspettare che provengano sempre e comunque
dall'esterno.

e' necessario essere propositivi e attivi e restare finchè le necessità
(quelle vere) non ci costringono ad abbandonare casa, amici e affetti.

E comunque non smettere mai di confrontarsi con altre realtà (Milano,
Roma, Londra e non solo)

Bari non sarà mai Milano, ma non è neppure la mia aspirazione. Bari sarà
Bari. E vorrei solo contribuire alla sua crescita, secondo i nostri ritmi
e il nostro sentire.

scusate la lungaggine ;o)
sorridete

Anna Pellegrino
account executive
ProForma
multimedia e comunicazione
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