Armani sempre grande, anche nel flop in Second Life

Ciao a tutti,

dopo mesi e mesi che se ne stava parlando (ricordo di avere
intervistato in merito il costruttore, Cerboni, gia' a Maggio),
e' appena stata aperta Armani via Manzoni, su SL, e gia' nel panorama
internazionale i primi Web o blog dedicati a Second Life la stanno
massacrando. E con piena ragione.

Ci sono passato l'altra sera. OK, hanno rifatto pari pari il negozio
di via Manzoni (credo... perche' pur vivendo a Milano io non ci sono
mai stato). E questa e' la prima cassata. Rifare un edificio con la
stessa scala, in SL, e' ragionevole solo se si tratta di una costruzione
con locali molto grandi, come per esempio il seicentesco Palazzo Non Finito
che ha fatto costruire la Regione Toscana.

Ma un negozio? Nei saloni del piano terra, piu' o meno ci si riesce
a muovere (dopo aver capito dove sta l'ingresso, distinguendolo dalle
vetrine, il che gia' richiede un certo tempo). Pero'... salire le scale,
come spesso capita in SL, e' una tortura. E i locali ai piani superiori,
suppongo come nel negozio reale, sono piccoli. Il che significa che
la cam - anche per chi sa muoverla bene, come me - finisce sempre
per inquadrare un muro o un'altra stanza e che muoversi senza sbattere
dappertutto e' molto difficile.

OK, pazienza. C'e' qualcosa da fare o da vedere, o informazioni su
Armani? No. Assolutamente nulla. Armani non vende vestiti virtuali
in SL, ma non mostra neppure i suoi vestiti veri, dando informazioni
in merito, spiegandone le caratteristiche, dicendo quanto costano
o deve comperarli, nel mondo reale o su Web.

Ok, ci sono file di scaffali con qualcosa che dovrebbero essere
pile di maglioncini. E poi rastrelliere con appese forse camicie o
giacche. Nulla che si possa prendere in mano, guardare meglio.
Solo disegnini anonimi di statiche pile o file di vestiti.

L'unica cosa "multimediale" e' un video all'ingresso, credo di un
evento sponsorizzato in Usa da Armani per raccogliere fondi per
combattere l'Aids. Encomiabile, e ci sono - credo - varie star
americane tra i partecipanti. Ma e' un video di circa tre minuti (non
ho cronometrato) in loop. Per cui, dopo averlo sentito tre volte,
si spegne l'audio perche' non se ne puo' piu'.

C'e' altro, sull'isola? No. Ci sono indicazioni, cartelli, mappe che
spieghino cosa trovare sull'isola o casa fare o vedere nel negozio
(un aspetto che per esempio IBM ha curato moltissimo sul suo arcipelago,
o idem i bibliotecari)? No. Il nulla. Il vuoto. O se c'e' qualcosa, io
e i commentatori che hanno scritto le prime recensioni non l'abbiamo
trovato.

Se dovessi commentare quest'isola di Armani in due parole, direi
solo: Che ppppalllle.....!!!

OK, Cerboni non e' nuovo ad esperienze del genere. Direi che lavora
cosi': prima propone comunque di costruire, assecondando il cliente,
poi - sto tirando a indovinare - attacca con la trattiva "vera", per dare
un qualche senso all'isola stessa.

Con costa Crociere aveva fatto la stessa cosa. L'isola, aperta a marzo, se
non sbaglio, e' rimasta un inutile deserto per mesi. Solo la scorsa settimana
e' passato un comunicato stampa dove si annuncia che la useranno per
fare qualcosa. E vedremo...

Che dire? Che le aziende sono stupide. E lente. Costa Crociere ci ha
messo sei mesi per capire che doveva preparare un progetto. Ok, all'epoca dell'inaugurazione ha avuto diversi articoli sulla stampa, ma nulla di piu'. Nel frattempo, per mesi, ha pagato un affitto (immagino) per il nulla. OK, son
pochi soldi, sul suo giro di affari, o anche se si pensa a quanto costa un'inserzione pubblicitaria su un quotidiano, ma son sempre stati soldi buttati via per nulla.

Armani e' stato ancora piu' lento. Mesi di voci di corridoio, mesi di trattative, solo per arrivare alla prima fase, quella che a quanto a pare e' inevitabile,
cioe' l'isola del tutto inutile. E, dato che il tempo passa, se Costa comunque
aveva avuto una grande copertura dai media e articoli positivi, adesso invece
Armani si sta beccando le pernacchie delle pubblicazioni amatoriali
e specializzate e, direi, non tanta attenzione da parte delle grandi testate.
Vedremo quanti altri mesi saranno necessari perche' si passi alla fase
due, cercando di dare un senso al progetto.

Non solo. Al momento dell'inaugurazione, cosi' come annunciato da
Armani, i "giornalisti" di SL c'erano, un po' di pubblico anche, ma di
Armani non c'era nessuno. Nessuno. Pare che interroggato in merito,
l'ufficio PR di Armani abbia parlato molto vagamente di problemi
tecnici e di inaugurazone rimandata, non si in che data. Grandi....

E, ripeto, io non faccio nessuna critica a Cerboni. Oggi lui e' uno dei tre piu' grossi costruttori italiani in SL, direi, e fa solo il suo mestiere. Non
ho informazioni segrete in merito, ma direi che a sbagliare sono proprio
le aziende, i loro uffici marketing, che buttano soldi in SL ma evidentemente
non sono neppure in grado, manco lontanamente, di capire che cosa
un costruttore sta cercando di spiegare loro.

Altra questione. Il copyright. In Second Life Armani non vende nulla,
ne' di virtuale ne' di reale, ma SL e' piena di prodotti con il marchio di
Armani. come di Moschino, Adidas... insomma, non fatemi fare l'elenco,
che e' infinito. Che cosa decidera' di fare?

Su questo, Coca Cola - ancora loro - e' stata l'unica a muoversi. Appena
entrata in SL ha chiesto il ritiro e la cancellazione di qualsiasi prodotto
con il suo marchio.

Poi, forse si e' resa conto di avere fatto una cassata, ha pensato che
in fondo avere del tutto gratis tanti avatar sandwich che camminano
con una maglietta Coca Cola, o tante macchinette Coca Cola nei locali
o nelle case, forse.... magari e' pubblicita'.... gratis, appunto. E per i
residenti vendere magliette e' un business, magari 100 dollari USA
al mese si tirano su, ma per lei... 100 o anche 1.000 dollari Usa al mese
sono del tutto irrilevanti.

Per cui..... Coca cola ha evitato di fare dichiarazioni precise e ufficiali
in merito - per la serie: mi riservo il diritto di intentare cause legali se dovessero esserci dei problemi - ma ha lasciato pubblicare in Rete, anche
da Reuters, che tollera e permette l'uso del suo marchio in SL, purche'
non sia legato a nulla di osceno o di offensivo. Vedremo, che cosa fara'
Armani.

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)