Re: Re: Aste al ribasso

Buongiorno a tutta la lista.
Essendo una sostanziale parte del mio business quello del supporto agli uffici acquisti per garantire l'accettazione di crediti commerciali generati da azioni di barter multilaterale, conosco bene le aste al ribasso e posso dirvi con certezza che - oltre ad uno strumento di provata efficacia per ridurre i prezzi - rappresentano anche un superbo metodo per ripulire gli uffici acquisti da mazzette, stecche, "mezze" e corruzione in generale.
Vero, non possono essere applicate a tutti i settori merceologici, ma laddove
il prodotto sia sostanzialmente standardizzato
le sue caratteristiche possono essere riassunte in una scheda tecnica univoca che faccia da riferimento unanimemente riconosciuto
ci sia pluralità di aziende offerenti - a parità di validità dell'azienda e di servizio accessorio connesso
sicuramente un'eccezionale evoluzione della vecchia trattativa "a chiacchiere", che lascia molto spazio sia, ribadisco, alla corruzione che a più generiche "simpatie" personali che nella maggioranza dei casi non hanno alcun senso.
Tanto che, come in un caso di cui mi sto occupando attualmente, un mio cliente - che ha affidato ad un branco di sedicenti consulenti che si spacciano (con molta boria e prosopopea, essendo sostanzialmente dei dilettanti) come ottimizzatori di costi ma che, per qualche loro ragione, non vogliono utilizzare le aste online anche su settori dove potrebbero tranquillamente farlo - sta cominciando ad avere qualche dubbio non solo sull'efficacia dell'azione di questi consulenti ma anche sulla loro trasparenza.
Quanto poi alla "moralità" o della "correttezza" del sistema nei confronti delle aziende fornitrici, direi che di tutto si possa parlare salvo che di moralità in un sistema degli acquisti come quello italiano che è basato sulla corruzione nel 70% dei casi vuoi per peculato, vuoi per generare del nero a favore dell'azienda o dei titolari (e che siamo corrotti non lo dico io, lo dice la consueta classifica di Transparency International (http://www.transparency.org/ne ws_room/in_focus/2008/cpi2008/ cpi_2008_tab... ), dove noi siamo serenamente 19 posti sotto al Botswana e dopo Macao e il Bhutan.
Tanto che, anni fa, il venditore di un mio fornitore cercò di consegnarmi a forza una busta contenente parecchi quattrini al grido di "Ma la pigliano tutti, perché tu non la vuoi?" (ancora qualcuno pensa che io sia un idiota - e vivendo in Italia qualche volta il dubbio viene anche a me, perché nei prezzi che ho pagato quei soldi erano ben compresi...).
C'è ancora gente pulita, e mi onoro di aver lavorato per anni e ancora lavorare con molti di costoro, ma ho incontrato responsabili acquisti e compratori che piuttosto che farvi mettere il naso nelle loro carte vi tagliano le gomme della macchina - o peggio...
Per questo, tornando al caso di prima, quando l'elegante consulente ultralaureato dice davanti al cliente che "certi approcci di eccessiva pressione non sono corretti nei confronti dei fornitori", il cliente - tutt'altro che stupido - si insospettisce ancora di più.
Bene, dunque, che le aziende vincano per merito e capacità di comprimere i costi, piuttosto che per la quantità di buoni benzina consegnata al compratore di turno!Un saluto a tutta la lista.
Luca Cenci
Argent Trading
www.argenttrading.com

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