Auditel e Google

Premessa: sto qua dentro perche' mi interessano alcuni discorsi che, pur nascendo da/per internet, hanno risvolti comunque piu' ampi (e viceversa), questo perche' mi occupo di Comunicazione e internet e' solo un "canale" fra i tanti. Inoltre, perche' il livello di discussione e' su standard piu' che validi, e questo e' sempre piacevole ;-).

Vengo al dunque ...

I markettari assatanati in lista citano sistematicamente Google come punto di riferimento come strumento a piu' livelli (uso diffuso, veicolo, valutazione, etc.) e calibrano su questo le loro azioni sia come strumento sia come misura delle stesse (dunque le generano su quelle basi).

Un'omologa situazione si e' creata intorno all'AudiTel per il broadcasting audioTV. Inutile dire (o no?) che l'AudiTel, strumento voluto dal mondo pubblicitario per poter misurare la valenza delle campagne e quotare gli spazi, e' artificioso e quasi fuorviante.

Anzi, viene sempre piu' considerato tale (le motivazioni sono le piu' disparate e tutte fondate).

Ho l'impressione che con Google stia succedendo lo stesso ... dopo un periodo in cui lo ho usato sistematicamente (nella sua seconda fase, di affinamento del motore e prima che si quotasse in borsa), ora lo trovo quasi inutilizzabile e sono tornato a usare Altavista.

Il fatto che sia diventato uno standard quasi assoluto, pare stia creando meccanismi perversi, di sudditanza nel migliore dei casi (gli scenari peggiori meglio lasciarli stare).

Ve lo ponete il problema?

EF*

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