Avvisi pubblici e bandi di gara on-line

Ciao Elena, ciao Listaroli.

A dimostrazione di come la rete sia entrata con forza nelle abitudini di
lavoro quotidiane di moltissime persone (caso mai vi fosse ancora bisogno
di dimostrarlo) vorrei sottopore alla vostra attenzione una caso che
ritengo assai curioso e su cui vorrei conoscere la vostra opinione.

Pochi giorni addietro, spulciando il sito internet di una amministrazione
pubblica mi imbatto in un avviso per la pianificazione di inizative
promozionali (voglio evitare qualsiasi riferimento che possa far
individuare l'ente). Sottolineo che il fine dell'avviso non era quello di
affidare ad un unico soggetto il piano di comunicazione dell'ente.
Chiaramente pochi giorni non sarebbero stati sufficenti per redigerne uno
come si deve. Piuttosto si trattava di finanziare una serie di inziative
di più proponenti.

La scadenza era prevista di lì a qualche giorno (2 - 3 giorni). Decido
comunque di coinvolgere le imprese che in qualche modo rappresento o con
cui ho rapporti di lavoro.

Sottolineo che non sono un esperto di bandi di gara, avvisi pubblici e
quanto altro.

Pur di riuscire a redigere una offerta molte persone hanno lavorato anche
fino alle due - le tre di notte! Io stesso ho lavorato fino all'una. Anzi,
vi dico che l'ultima offerta l'ho ricevuta alle 10,30 dell'ultimo giorno
valido per la consegna, che doveva avvenire entro le 12,00 tramite agenzia
di recapito. Raccolte tutte le proposte mi sono fiondato verso la città in
cui ha sede l'ente, a 50 km da me, come un missile terra-terra per
arrivare in tempo e metto i plichi nelle mani del pony.

Arrivati a destinazione insieme al pony, faccio la prima scoperta: la sede
dell'ente è chiusa. Questo, a dire il vero, me lo aspettavo visto che...
era SABATO ! Essendo inesperto e diffidente ho comunque voluto recarmi lo
stesso perchè temevo vi fosse qualcuno in segreteria solo per ritirare i
plichi. Penso: "Poco male. Lunedì l'agenzia di recapito farà la consegna".

Il problema vero si pone quando torno in ufficio e, con la calma che non
avevo avuto nei giorni precedenti, rileggo l'avviso. Era testualmente
scritto: "le domande devono pervenire entro 30 giorni dalla data di
pubblicazione sul bollettino ufficiale". Dovete sapere che l'ente in
questione, oltre a pubblicare l'avviso sul bollettino e l'estratto sui
quotdiani (come per legge), pubblica un COMUNICATO anche sul proprio sito
internet (che devo ammettere essere molto ben curato).

Il COMUNICATO pubblicato sul proprio sito internet è, in pratica,
l'estratto riportato sui quotidiani. Nè più, nè meno.

Ebbene, il COMUNICATO riportava una data di scadenza errata! Quella
corretta era il venerdì e non il sabato! Nella fretta, ed in totale buona
fede, mi sono fidato della data di scadenza riportata nel COMUNICATO (la
data era anche in grassetto!). Infatti, la data di pubblicazione sul
bollettino ufficiale deve essere conteggiato nei 30 giorni utili.

Il lunedì successivo, alle 8,30 l'agenzia di recapito ha fatto ugualmente
la consegna. E' stata accettata! Come è possibile ciò?! E' possibile per
un motivo molto semplice: il dirigente dell'ente ha fatto riferimento a
quanto riportato nel comunicato sul sito web dell'ente!!!

Dei 3 estratti di avviso che sarebbero duvuti comparire sui quotdiani (2
nazionali, 1 regionale) non vi è traccia! Quindi, l'errore commesso nel
COMUNICATO è ancora più eclatante e fuorviante per chi si è basato sullo
stesso.

Ma la storia non finisce qui.

Un giorno prima che l'avviso scadesse (quindi il venerdì) è stata
pubblicata una "determinazione del dirigente" con cui l'avviso veniva
sospeso in quanto mancava l'approvazione della giunta su una questione
tecnico-amministrativa. Purtroppo non ho letto della sospensione ed ho
continuato a lavorare insieme ad altri colleghi sparsi per l'Italia
(ammetto di sentirsi un po' idiota per questo).

E sapete come è stata comunicata la notizia della sospensione? Sempre
tramite il sito internet della amministrazione! Ma vi dirò di più: anche
l'avviso di sospensione riportava l'errore della data di scadenza.
Indicava il sabato invece del venerdì!

Ma la legge che regola la pubblicazione degli avvisi (art. 490) recita:
"La divulgazione degli avvisi con altri mezzi diversi dai quotidiani di
informazione deve intendersi complementare e non alternativa". Qesto vuol
dire che il sito internet è un plus rispetto a quotidiani e bollettini.

In sintesi: tutto è avvenuto tramite internet. Anche gli errori! Il
bollettino ufficiale, pur essendo stampato, ritengo venga letto per la
maggior parte scaricandolo dal sito web dell'amministrazione in formato
pdf.

Uno strano esempio di adattamento della pubblica amministrazione che in
teoria non ha nel web il media più importante ma nei fatti contraddice la
teoria stessa!
Che ne pensate?

bye.
Francesco De feudis