Azienda=Virtual Community? Ovvero l'importanza delle persone

Ciao Elena e salve a tutta la lista,

da alcuni mesi il concetto di azienda/comunità virtuale sta prendendo
piede e giustamente credo visto che le analogie sono molteplici. In
particolare i vantaggi del riproporre il modello di una Virtual Community
in azienda sembrano chiari in un mondo (quello della Rete) dove ciò che
conta sono la comunicazione e la condivisione, concetti che nel passato
avevano meno importanza e soprattutto meno potere di cambiare le sorti di
un'azienda.

Ad esempio la leadership in un azienda sulla Rete dovrebbe sempre essere
motivazionale e non dogmatica!
In una community gli obiettivi si definiscono assieme, in un'azienda
tradizionale invece vengono spesso impartiti dall'alto e non si capisce
sempre bene il motivo per cui si fanno le cose . e quando non si capisce
bene perché si fa una cosa, come si può dare un proprio valore aggiunto?

Anche la concezione stessa di dipendente cambia perché il valore delle
singole persone viene ampliato!

In un articolo su WMTools di questo mese, Casaleggio (CEO di Webegg) dice:
"La parola dipendente è sempre stata usata per definire una persona senza
una reale autonomia: un dipendente appunto! Ma l'unico vero dipendente è
l' amministratore delegato che senza le persone può solo chiudere la
società e rassegnare le dimissioni"

E quando a dirlo è proprio un amministratore delegato .

La guerra dei talenti è in corso e se le società non iniziano a
comprendere i bisogni e le esigenze delle proprie persone rischiano di
perderle e con loro di perdere competenze ed esperienza acquisita, non vi
pare?

Alla fine la Rete non è fatta di mercati, di b-to-c, di e-Marketplace, la
Rete sono le Persone ... se iniziamo a comprenderlo, inizieremo anche a
fare business!

Saluti

Maurizio Benzi
Moderatore del newsgroup it.economia.e-commerce
Project leader di www.e-conomy.it
e-mail: benzi@e-conomy.it