Beata ignoranza....

Salve Lista,

lo dico subito: sono qui per una pura riflessione accademica. Lurkers
avvisati. :-)

Durante la mia esperienza sul web, sono passato attraverso varie fasi di
entusiasmo e curiosita' per le dinamiche della Rete.

1 fase (infanzia): Sara' perche' mi considero un curioso di natura, e come
tutti i curiosi sono attratto da Internet per la mole infinita di
informazioni alla quale si puo' accedere. Credo che sia la cosa che fa
innamorare quasi tutti: la possibilita' di arrivare ovunque potenzialmente
in tempi e costi ridottissimi. Una manna.

2 fase (adolescenza): Dopo aver passato ore o giorni a navigare,
interagire, magari anche utilizzare e apprendere tutto quello che si puo'
sui propri interessi, si arriva alla conclusione che il tempo non bastera'
mai per vedere tutto quel che si vuol vedere. Sorge la convinzione che su
internet c'e' tutto, ma trovarlo e' un'altra storia.

3 fase (maturita'): si arriva alla consapevolezza che l'informazione e'
probabilmente la chiave di successo o di insuccesso delle aziende (e delle
persone). L'accesso alle informazioni diventa cosi' essenziale che
costituisce la base di qualsiasi azione di marketing, sviluppo, produzione.
L'e-procurement, il permission marketing, il marketing 1:1 ricorrono
spesso alla necessita' di effettuare due fondamentali operazioni prima o
insieme a qualsiasi altra:

  • organizzare le informazioni passate (per non perdere il valore del
  • lavoro di recupro delle stesse maturato)

  • accedere in maniera semplificata ad altre e nuove informazioni
  • Bene. Detta cosi' (se e' condivisa) la strategia e' abbastanza chiara.
    Quello che mi lascia perplesso e' che gli strumenti a nostra disposizione
    si evolvono, e se oggi e' ancora possibile che la differenza fra le
    aziende sia anche nella capacita' di accedere o fruire delle informazioni
    chiave per il successo della loro attivita', e' presumibile che nel
    prossimo futuro questa differenza si livellera'.

    In un'era dell'informazione perfetta (e in una societa' che tende a quella
    perfezione) la circolazione delle informazioni sara' sempre piu'
    "democratica" e di facile accesso, livellando di fatto i singoli attori di
    qualsiasi mercato.

    Tempo fa feci un esempio: immaginate se tutti conoscessero tutti i siti
    (bot) che spulciano siti di commercio elettronico, presentando in maniera
    immediata l'offerta migliore selezionata da una gamma di 100. Chi
    comprerebbe piu' dal secondo della lista? Qualcuno forse sorridera', ma in
    fondo internet e' ad un passo da questo: riuscire a sapere "in citta'" chi
    ha il prodotto che cerchiamo alle condizioni migliori. E questo, se non ha
    qualche elemento che faccia la differenza, nel tempo blocca il mercato e
    non lo sviluppa.

    Ebbene, il paradosso forse e' proprio questo. Che nell'era
    dell'informazione distribuita forse gli equilibri sono possibili grazie
    alle differenze fra chi sa e chi non sa, fra chi conosce e chi non
    conosce. E mentre sento parlare di agenti, bot, motori di ricerca P2P da
    un lato penso che avremo nuovi strumenti piu' potenti per accedere alle
    informazioni, e dall'altra che si abbassera' ulteriormente la soglia della
    semplicita' di accesso, rendendoci tutti assolutamente identici
    (virtualmente) in un mercato globale cosi' competitivo come e' da sempre
    quello di Internet.

    Mi auguro che la legge del caos ci liberi da questa logica complessa e
    perfetta.

    Ma vorrei sentire la Vostra opinione.

    Buon Lavoro.

    Piero


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