Benedetti bloggers (era: Maledetti bloggers)

Buongiorno a tutti,

vorrei fare alcune rapide considerazioni sul tema bloggers Vs. giornalisti

Prima di tutto vorrei esprimere il mio disappunto verso quelli di "noi"
che riescono ad esprimere punti vista anche molto interessanti, ma quasi
sempre con un tono astioso che, almeno per quanto mi riguarda, impoverisce
decisamente i contenuti.

Detto questo direi: VIVA, VIVA I BLOG.
Viva i blog perchè sono uno spazio libero.

Se ne hai voglia puoi avere un confronto con le persone che leggono lo
stesso "articolo" . Ti permettono di andare a verificare (+ o - vero, ma
certamente più che con i giornali) subito la notizia se vuoi approfondirla.
E' sufficiente cliccare dal blog, a google.

Ovviamente ci sono blog e blog come ci sono quotidiani e quotidiani.
L'autorevolezza e credibilità di un giornalista, così come quella di
giornale/rivista/periodico/televisione/radio, non è certo data
dall'iscrizione ad un albo o dall'avere una o più lauree.

Il fidarsi di un giornalista è conseguenza della sua storia (e di chi lo
legge), di ciò che ha scritto in precedenza, del come lo ha fatto, per chi
ha lavorato, è importante anche questo, quanto ne parlano gli altri e
come, ecc.

Mi fido di un blogger sconosciuto, tanto quanto di un giornalista sconosciuto. Cioè poco.
Ma voglio vedere che scrive, prima di 'definirlo' come bravo o pallonaro.

I blogger sconsciuti possono scrivere ca......te gigantesche e far
abboccare i più, se sono bravi. Ma questo possiamo farlo tutti, o no?

I giornalisti, quelli veri, diciamo così, hanno lo stesso potere.
Senza dimenticare che spesso la notizia è falsa o tendenziosa già alla
fonte. Vi ricorderete tutte le amenità e falsità scritte sulla guerra
all'Iraq. E non mi pare si sia messo la parola fine a questo, nonstante
siano stati tutti sputtanati (scusate il francesismo).

Beh, le uniche informazioni un po' in contro tendenza (che in questo caso
vuol dire non omologate perchè i padroni ed editori sono decismanete
troppo pochi per permettere una differenziazione nell'informazione) si
hanno dai blog o da siti similli. Direi che era molto più obiettivo il
blog di Enzo Baldoni dall'iraq, piuttosto uno dei 100 quotidiani che
appoggiavano l'intervento di 'pace'.

Il problema (uno dei problemi) è che, come diceva qualcuno, non ci sono (o
non si fanno più vedere) i giornalisti che fanno giornalismo: fare
domande, mettere in difficoltà il politico/industriale/avvocato/inquisito
di turno, andare alla ricerca della VERITA', quella vera. Mi viene in
mente solo Report di rai tre: sono tutti freelance !!

Sarà mica per questo che riescono a dire cose "nuove" rispetto al panorama
dell'informazione?

E poi la satira, quella fatta bene, quella che colpisce e smaschera.
Ma questo è un altro discorso.

I blog stanno dando una smossa alla rete, all'informazione e meno male,
anche ai giornalisti. ERA ORA

Un buon fine settimana a tutti.

Giordano