Branding Online: proseguiamo le discussioni

Come promesso durante il workshop sul Branding Online, organizzato da
Mlist e Brodeur Imagetime nelle scorse settimane, rieccoci a parlare di
Branding Online.

Nel workshop abbiamo parlato di case history di successo e di insuccesso a
proposito della costruzione (o della distruzione) del brand online.

Ci eravamo lasciati con la promessa di proseguire i lavori online,
attraverso il suggerimento di Matthew Childs, director eBrands (divisione
di Brodeur Imagetime).

Matthew dice:
"Le marche piu' di successo hanno dei valori che definiscono la loro
personalita': Apple, ribelli; Nike, lo sportivo autentico; Armani, lo stile
classico; IBM, sicurezza e stabilita'; Yahoo, il grande fratello
irriverente. Quindi, dato che il senso di personalita' e' effettivamente
qualcosa che fa la differenza fra i brand, pensate che Virgilio, uno dei
siti a maggior traffico in Italia, si possa considerare un vero e proprio
Brand? E se e' cosi', quale e' la sua personalita' e i suoi valori di
brand?"

Se volete cimentarvi con questo "esercizio" siete i benvenuti nelle
discussioni di Mlist, ma anche se vorrete sollevare altre questioni
relative al concetto di Branding Online.

Buona discussione!

Elena