Buongiorno: il business verticale in posizione orizzontale...

Cari Mlister,

volevo condividere uno spunto di riflessione da sviscerare sotto
l'ombrellone...
un tempo ci fu buongiorno. Chiaro modello di business centrato
sull'erogazione di contenuti ad un grosso database di clienti che ruotava
intorna alla vendita di spazi pubblicitari.

In seguito abbiamo tutti assistito alla proliferazione di "newsletter" (+
di 200 recita il sito) che il buon Del Rio ha creato a partire dalla sua "una
battuta al giorno"... tale modello presuppone

  • Uno sviluppo tecnologico importante per la gestione di "+ di 200"
  • mailing list

  • una organizzazione ed un processo di insieme estremamente pesante
  • (produzione di contenuti, impaginazione, correzione, testing, roll-out)

  • una forza commerciale di tutto rispetto (bisogna vendere spazi su "+ di
  • 200" testate)

    tutta questa complessività (che si può leggere anche "costo") deve
    ovviamente (i rubinetti sgorganti acqua della new economy sono ridotti
    ormai a goccioline) essere supportato dal fatturato.

    Quando manca (leggi:
    pochi investimenti da parte degli inserzionisti) porta (a mio parere sta
    già succedendo) ad una o più di queste conseguenze:

    1) problematiche tecniche/tecnologiche dovute al sottodimensionmento
    "snellimento" della parte IT e infrastrutturale
    2) riduzione della quantità/qualità dei contenuti (chi paga 200 redattori?)
    3) non rispetto della periodicità promessa (cosa succederebbe se domani,
    andando in edicola mi dicessero che "oggi repubblica non è uscita"?) in
    sede di iscrizione
    4) necessità di preoseguire con gli investimenti a discapito degli
    indicatori di "salute" dell'azienda

    Capisco che la guerra all'ultimo consumatore (potremmo chiamarlo il
    "market share" del database marketing) è un parametro che nessun CEO può
    mettere in secondo piano e che il numero di abbonati è ciò che gli account
    di buongiorno vendono all'esterno...ma concedetemi una provocazione: non
    ritenete che buongiorno sia "sovradimensionata" con il suo tuttologismo e
    dovrebbe (come si dice dalle nostre parti) darsi una regolatata (della
    serie "meno newsletter con migliori contenuti e periodicità certa)?

    Parafrasando una vecchia cara frase di Venturini "Di contenuti si può
    morire"

    voi che ne pensate?