Burocrazia e Comunicazione

Ciao a tutti,

Seguo moltissimo MList, anche se passivamente. Esco dall'anonimato perchè
devo assolutamente raccontarvi un episodio che mi è capitato questa
settimana: ho avuto una lezione di comunicazione da un ente statale.

Qualche giorno fa ricevo a casa una lettera dal Ministero dei Trasporti.
Era della Motorizzazione Civile. Premessa: ho sempre considerato la
motorizzazione civile l'ente più burocratizzato d'Italia. Ricordo ancora
l'iter burocratico "dantesco" per ottenere la targa del mio cinquantino.

Come è ovvio, la prima cosa che mi viene in mente è: cosa ho sbagliato?
Mentre ripasso mentalmente le possibili magagne del libretto di
circolazione/bollo/revisioni leggo le prime righe della lettera, che mi
comunica:

"Gentile utente, la informiamo che la sua patente sta per scadere."

Seguito da cinque semplici righe che mi spiegano - in maniera molto
chiara, informale e user-friendly - che "oggi rinnovarla è semplice".

Infatti - prosegue la lettera - non sono più necessarie code agli
sportelli, perchè basta fare l'esame da uno dei medici abilitati i quali,
una volta rilasciato il certificato - penseranno a inoltrare le pratiche
alla Motorizzazione. A questo punto, la patente si può considerare
rinnovata se accompagnata dal certificato.

La lettera mi indica dove trovare il medico più vicino, poi prosegue,
evidenziando che "Al resto pensiamo noi. Una volta giunte le pratiche, le
invieremo per posta un talloncino adesivo che applicherà sulla patente."

Inutile dire che sono rimasto piacevolmente colpito. Sapevo delle
semplificazioni burocratiche introdotte negli ultimi anni, ma se non
avessi ricevuto questa lettera sarei andato ugualmente a farmi spillare
fior di quattrini da un'agenzia di pratiche automobilistiche pur di non
perdere tempo.

Ho apprezzato in particolar modo la qualità della comunicazione: dalla
motorizzazione mi sarei aspettato un austero e incomprensibile "Ai sensi e
per gli effetti della legge n.xyz, la informiamo che...". Tanto di
cappello al Ministero :)

Ciao, e scusate per l'eccessiva lunghezza,
Alessandro