C6, chiave unica, e altri errori

Ciao a tutti,

Mafe:

Per voi che non potete fare a meno della solita chat
Per voi che siete dei sentimentali e "il primo amore non si scorda mai"
Per voi che siete degli abitudinari senza voglia di avventure in nuovi
mari Per voi che siete accaniti Fans di Chat Cafè ... che "come lei non
c'è nessuna"

Dai, il webchat non lo usava nessuno. Forse solo
chi aveva i Mac, lo usava un po', in attesa (vana) che
C6 fosse sviluppato anche per Mac, come promesso
da sempre (Btw: ecco un altro motivo per cui non
passerei mai a Mac. Troppi programmi, e credo non
solo sul versante chat o comunita' 3D, su Mac non
ci sono).

E queste che riporti qui sopra erano solo vuote frasi
promozionali.

Convivium
Loggia di Venere
Loggia del Leopardo
35 e dintorni
45 e dintorni
Teatro Magno

Come sai, le stanze le hanno poi inserite anche in
C6. Il che e' significativo. E anche in C6 sono rimaste
deserte. Il che e' ancora piu' significativo.

Limitarla a "insieme
di utenti che usano c6" e' un falso storico,

Mafe, dal '98 a oggi, penso di avere usato C6 piu'
di te, parlando con centinaia e centinaia di persone
(a dir poco). A tutti chiedo anche come, dove e con
cosa chattano (e' un buon argomento di conversazione).
Mai nessuno mi ha detto qualcosa su Atlantide. Per
tutti, Atlantide era solo l'indirizzo Web da cui
scaricare C6 e dove fare ricerche sui profili.

Community
building is an intensely subjective experience that must be respected."

Nessun dubbio. Pero' a volte il rispettabile lavoro
di costruzione fallisce e la comunita' non nasce. Io credo
che, molto semplicemente, gli utenti di C6, abituati
al ritmo del messaging, non avessero bisogno di un
webchat ne' di gallerie di foto buffe e di tutte le altre
puttanate che Tin/Virgilio in questi anni - con convinzione
via via minore - ha inventato per Atlantide.

Giovanni B.:

Un importante passo verso l'unificazione degli spazi è stato 2 anni fa
l'introduzione di Chiave Unica, il progetto di membership unificata che

L'introduzione faticosa (molto faticosa, direi) della chiave
unica, fino alla disabilitazione degli accessi per chi usava
il vecchio userid e il vecchio client, penso che abbia fatto
perdere a C6 non pochi utenti.

Soprattutto il nuovo client, blu. Non hanno cambiato solo i
colori, direi che hanno buttato via tutto o quasi il vecchio
software di Icona, che era ormai diventato un prodotto
stabile, completo e affidabile, per sviluppare un client
molto scomodo e che spesso si pianta, odiato da tutti
gli utenti che conosco (me compreso). Chi lo ha progettato
e' un cane: finestre troppo grandi, salvataggio delle
conversazioni in file solo Html, e ogni volta in un file
diverso, profili non piu' richiamabili senza passare
su Web... blea.

A parte le lamentele che continuo a sentire da parte di
tutti, su questi cambiamenti, oggettivamente basta
guardare i numeri. Fino a che sono stati visibili i
contatori degli utenti connessi, si e' notato un calo
progressivo, dalla chiave unica in poi, e da medie
di 10 mila utenti on line, con picchi di 20 mila, si e'
passati a medie di 5-7 mila utenti con picchi mai superiori
ai 10-12 mila.

Del resto, qualcuno si ricorda gli altri messenger nati
dal filone Icona? Almeno uno, Talk Talk di Tiscali,
aveva registrato un buon successo, tra il 2000 e il 2002,
con una discreta base di utenti. Quando hanno deciso di
obbligare gli utenti alla migrazione verso la nuova versione,
europea, del servizio (era il 2002?), flop, e' fallito.

Del resto, come scrive un tal Mafe de Baggis, le comunita'
decollano e crescono nel tempo quando si garantisce un
ambiente comodo e sicuro a un gruppo di persone che
hanno qualcosa da dire.

Nel caso dei messenger italiani, gli utenti hanno sempre
voluto solo la comunicazione a due, senza webchat o atlantidi,
perche' collettivamente non hanno voglia di dirsi nulla, e
l'hanno sempre voluta comoda, semplice e priva di migrazioni
o costrizioni di sorta.

Ancora una cosa, sui ricavi. Le due o tre volte che ho
intervistato i responsabili di C6, negli anni, mi hanno
sempre detto che erano in procinto di... stavano per...
e poi non hanno mai fatto nulla. L'idea principale era
realizzare iniziative di marketting one to one (credo
che si dica cosi'), sfruttando i profili per inviare promozioni
personalizzate e proporre vendite on line.

E direi che e' caduta nel nulla anche l'idea di completare
C6 con funzioni di social network, come promesso da
Stefano Iaselli circa un anno fa.

Come curiosita', riporto anche che gia' due o tre utenti
di C6 mi hanno detto che sta circolando la voce che il
messenger diventera' a pagamento, al pari dei servizi di
dating come Meetic, anche per coprire le spese di sviluppo
del nuovo client, che sono state troppo elevate. Non ho
idea dell'origine di questi rumors.

A proposito... sono tre giorni che in collegamento
C6 mi da' uno strano errore e non si connette. E' un
problema solo mio, o il sistema non funziona per
tutti?

Ciao, Fabio.

-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I like to sit in the dark" (Laurie
Anderson)