Canali sostituti

Carissima Elena, e un saluto alla Lista.

Mi rivolgo a Voi per trovare una risposta sensata ad un quesito che mi si
è presentato nel momento in cui, per la prima volta, mi sono tovata a
dover redigere un Marketing Plan di una società che costruisce siti e
portali di una certa importanza!

Mi sono da poco laureata, così tendo a rifarmi spesso ai libri che mi
hanno accompagnato durante tutti i miei studi, in particolare (ovviamente)
a "Marketing Management" di P. Kotler (guru a livello mondiale nel suo
campo). Questi usa il termine "prodotto sostituto" per definire quel
fenomeno per il quale una famosa casa di cioccolatini analizzando i propri
concorrenti dovrà fare i conti anche con i fiorai, i quali il giorno di
S.Valentino inevitabilmente gli ruberanno quote di mercato rappresentate
da ragazzi che quest'anno hanno deciso di far felice la propria ragazza
con un omaggio floreale anzichè con la solita scatola di cioccolatini già
regalata lo scorso anno!

Ora, analizzando il settore nel quale la società per cui lavoro opera, mi
chiedo: "Internet ha prodotti sostituti, o meglio CANALI SOSTITUTI?"

"Scovando" i concorrenti della società in questione, oltre a coloro i
quali svolgono la sua stessa attività, mi devo preoccupare di individuare
altri concorrenti "latenti", operanti in altri settori ma che le possono
rubare quote di mercato?

Vi ringrazio in anticipo!

Francesca