"Catene" e memoria storica

Sembra che la "cultura dell'internet" sia dominata dai talebani. Ce' una
straordinaria mancanza di "memoria storica".

E si' che non si tratta di secoli o millenni... la rete esiste da venti o
trent'anni (secondo dove si mette la data delle origini). E anche se
risaliamo al progetto Memex e' poco piu' di mezzo secolo.

Possiamo discutere su quale sia il limite che separa una "catena di
Sant'Antonio" da una ragionevole diffusione di messaggi. Come di quale
diferenza ci sia fra l'interminabile diffusione di "hoax" (falsi virus,
per chi non lo sapesse) e chi non li "prende per veri" ma ne mette in giro
qualcuno divertente o scrive a un po' di amici per dire "guarda che bufala
ho trovato oggi"... O che differenza ci sia fra una reale e attuale
richiesta di aiuto e tanti casi come quello del bambino malato che voleva
ricevere cartoline, adesso (per fortuna) e' guarito, e' cresciuto e non sa
piu' che cosa fare per fermare un'interminabile inondazione di cartoline...

Ma il fatto e' che una forte denuncia delle "chain letter" (con tanto di
minaccia di esclusione dai newsgroup o di blocco da parte dei sysadmin) si
trova nel documento originario sulla netiquette del Network Working Gropup
(se ne parla in un capitolo del mio prossimo libro che non ho ancora messo
online... ma un giorno o l'altro lo faro').

A proposito di "memoria storica"... e' stranamente difficile avere dati
per una "cronologia". Qualcuno sa in che anno e' uscito per la prima
volta il testo sulla netiquette? Dovrebbe essere fra il 1979 e il 1981...
ma non trovo notizie piu' precise.

Ciao a tutti

Giancarlo Livraghi