Community

insomma, se ferrari decidesse di creare un'arena di discussione, dovrebbe
fare il possibile per renderla confortevole e protetta.

Ma perche'???
Ma chi lo dice? per quale motivo? e che vuol dire protetta? da chi?

E se la Roma facesse una community? sarebbe antipatica a tutti i

romanisti?

no, credo che incontrerebbe il favore di tutti i suoi tifosi, i quali
discuterebbero della loro squadra del cuore, e potrebbero considerare di
acquistare le magliette della roma nella sezione commerce del sito.
se la roma però continuasse ad intervenire nella community per vendere le
magliette, i tifosi, disturbati da tanto rumore, si sposterebbero in

altro

luogo di discussione.

Non mi piace, non mi piace, non mi piace!
Ma come, internet, la rete, l'ipertesto, il concetto di saltapicchiare di
qui e di li', di ricavare informazioni, elaborarle rispondere, generare
contenuti, perche' tutto questo non puo' essere pensato in maniera
flessibile, trasversale, invece di irregimentarci su concetti verticali!!!

Community in italia lo fanno in pochi perche' pochi hanno le capacita' di
investimento che una community richiede, pochi considerano le notevoli
capacita' di fidelizzazione, pochi hanno la creativita' di innovare
concetti gia' esistenti, pochi hanno l'idea di come spremere piu' succo da
un limone gia' spremuto, pochi hanno la tecnologia, pochi hanno fortuna e
pochissimi hanno tutte queste cose.

perche' la community e' un mix di tanti ingredienti: Commercio, Contenuti,
Comunicazione (lo dice John Hagel, non io!!!)
e comunicazione, commercio e contenuti devono diventare INTERAZIONE e
INTERAZIONE e' tecnologia.

Basta con i siti verticali, con i compartimenti stagni, con le 'sezioni'.
le sezioni sono aree che devono servire a noi, i costruttori, per
organizzare il nostro lavoro, ma l'utente non se ne deve accorgere, cosa
fa, dove va, o meglio, se ne deve accorgere, deve volerlo, ma gli dobbiamo
dare la possibilita' di usare a 360° tutti gli strumenti, tutti i
contenuti, sempre e comunque.

E un clik puo' essere un attimo, ma anche una distanza abissale.
I colli di bottiglia esistono, le sezioni verticali il 90% delle volte
sono un collo di bottiglia.

Allora vi faccio capire cosa intendo:
www.capohorn.com
e' un sito nato da poco, non ha molti contenuti, ma provate a vedere cosa
vi offre. iscrivetevi, fateci un giro e capirete cosa significa avere la
possibilita' di gironzolare richiamando contenuti, servizi, in futuro
commercio e quant'altro.
guardate il concetto di community che c'e' dietro.

E ancora, www.35mm.it, mi sembra sia sulla buona strada

E poi facciamo un bell'esperimento:
prendiamo le pagine medie/utente per sessione di virgilio
prendiamo il tempo medio di connessione/sessione
Facciamo un bel confronto.
Ci metto la mano sul fuoco che una comunita' virtuale, fatta come si deve,
ha indici di performance molto piu' alti rispetto ai portali piu'
visitati in Italia.

ho sempre parlato di community monoprodotto
solo per non aggiungere ulteriore complessità al discorso. prova a

pensare

ad un e-marketplace con un serio e ampio progetto di community (di
business-finanziaria-tecnica- quellochevuoi) allegata! abbiamo di che
discuterne per mesi:)

Allegata??? Mi spaventi!!! ;-)

Riflettiamoci su!

Claudio Zamboni
i-Side
www.i-side.com