Comunicare con gli SMS

Ciao Elena,

vorrei proporre un tema, non so quanto appealing, che mi sta coinvolgendo
in questo periodo. Sono costretta a meditare sul ruolo degli SMS, ai quali
sto diventando letteralmente allergica, dato che creano non poche
incomprensioni.

Che funzione hanno, secondo te (e secondo la Lista), e quale dovrebbero
invece avere nell'ambito della comunicazione? Ovvero, li stiamo usando in
modo efficace o piuttosto controproducente?

Mi sono trovata persino a litigare (per così dire) con dei conoscenti, e a
sottolineare che per me un SMS è come un bigliettino appiccicato alla
credenza, un messaggio che si conclude lì, o poco più: per esempio:
"stasera non vengo in palestra", "domani andiamo al cinema?" o simili.
Invece pare che la tendenza degli amanti del telefono sia quella di
intessere veri e propri dialoghi, esigendo risposte a 1000 domande,
rispondendo con ulteriori domande, in serie infinite ecc.

Il che è fastidioso, oltre che inutilmente costoso, e va contro ogni
regola di bon ton (ammesso che per i telefonini ne esista realmente uno).

La cosa vale anche per l'email. Non siamo più in grado di cogliere gli
estremi per recarci ad un appuntamento: ad un messaggio "il giorno tale,
alle ore tali, nel tal luogo, c'è il tale evento... ci troviamo lì a
quell'ora" la risposta è "ci sarò. fammi sapere". MA FAMMI SAPERE COSA?

Chiaro esempio di tecnologia che atrofizza il cervello, nella mia modesta
opinione, e rende dipendenti da uno strumento (ma dico, come si faceva 5 o
6 anni fa a trovarsi per andare al cinema? mah!).

La mia soluzione è di ignorare questi atteggaimenti, senza adeguarmici (in
sostanza, non rispondo a messaggi lunghi e zeppi di domande inutili),
anche se so che pagherò il prezzo dell'ostracismo, come minimo.
Sono un pesce che nuota contro corrente? Sono davvero curiosa di sentire
l'opinione dei "listaroli"...

Anna Baldo