Comunicazione a 360 gradi...esce fumo dal forno!

Carissimi, è da un po' che manco da questa lista ma vi dirò che tornare qui è una delle terapie che mi ha diligentemente consigliato il mio consulente psichiatrico di fiducia.
Perchè sono stato dallo strizzacervelli? Tutta colpa della comunicazione a 360 gradi che mi perseguita.
Vi spiego brevemente. Fino a qualche tempo fa avevo quasi sfiorato la paranoia per centinaia di payoff, slogan, bodycopy e quello che vi pare tipo "comunicazione a 360 gradi" che vedevo in giro a sostegno di qualsiasi studio o agenzia o bottega di comunicazione. Cercavo di capire sforzandomi  cosa si volesse dire con "comunicazione a 360 gradi" a dalle risposte che avevo capivo da me che oltre i 90 gradi non riuscivano a concepirne in pieno il significato nemmeno loro.
Grazie al cielo per un certo periodo non ho più visto questo slogan in giro. Forse il mondo veramente stava cambiando.
Ma solo questa settimana c'è stata una regressione spaventosa: in 200 metri tre studi di grafica fanno comunicazione a 360 gradi e una agenzia di assicurazione affianco fa "CONSULENZA A 360 GRADI" (e pensate un po' il logo della società è un cerchio con i gradi takkati sul perimetro con scritto 360 al centro).
Sarà l'effetto pandemico del "Tutto intorno a te" o della "Banca intorno a te"? L'uomo cliente al centro delle fregature dell'universo?
L'ambulanza è giunta in tempo! Ma io deliravo.....perchè...perchè la comunicazione deve essere a 360 gradi per essere credibile? Non basta un grado solo, quello di farsi capire?
Sarebbe bello durante la mia convalescenza che qualcuno mi rincuorasse dicendomi che le persone serie che fanno comunicazione non la fanno a 360 gradi... Voi che ne pensate? A quanti gradi va tolta la comunicazione dal forno?