Comunita' virtuali: quattro domande

Salve, mi chiamo Gianfranco Barbera e sono uno studente laureando in
Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano con una tesi dal titolo "Comunita'
virtuali e commercio elettronico".

Durante l'ultima parte di questo lavoro
mi sono occupato del modo in cui le aziende italiane operanti nel settore
B2C utilizzano lo strumento delle online communities.

Al termine di questa
indagine, sono sorti, in particolare, quattro quesiti:

  • Quali sono le prospettive di sviluppo delle comunita' virtuali
  • sorte intorno ad un particolare prodotto, marca? Questo tipo di community
    e' utile per qualsiasi tipo di prodotto o solo per alcune tipologie in
    particolare?

  • Sono destinate ad avere successo iniziative di comunita' virtuali
  • create a supporto dell'e-commerce, come quella realizzata da CHL? Perche'
    pochissimi e-store, in Italia, ricorrono a questo strumento?

  • Portali verticali e comunità di interessi: stiamo assistendo ad
  • una fusione tra questi due modelli?

  • E' lecito, per le aziende, partecipare ai newsgroup e alle
  • comunita' spontanee della Rete che potrebbero riguardarle da vicino?

    Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni su questi temi.

    Grazie per l'attenzione.

    P.S. Ad alcuni di voi ho gia' posto queste domande via e-mail. Mi scuso
    per la ripetizione.

  • -
  • Gianfranco Barbera
    ICQ # 125143207
    e-mail: gfbarbera@inwind.it