Confusione della Rete (era: No Logo)

Roberto Venturini ha posto una domanda interessante:

La rete, purtroppo, offre uno strumento potentissimo di comunicazione
planetaria anche a chi vuole mentire, distorcere e sparare cavolate.
E come fa, l'individuo a filtrare?

Come sempre l'individuo ha fatto, in teoria...O
meglio, come sempre avrebbe dovuto fare e spesso non
ha fatto :-): leggendo da più parti, documentandosi,
sentendo più campane...

Le diverse versioni di un fatto esistono da sempre,
anche prima della Rete, e filtrare quelle giuste da
quelle sbagliate rimane un problema di coscienza
critica individuale, molto complesso.

Ora, Internet potrà anche confonderci ancora di più le
idee con la sua abbondanza di informazioni, ma non
possiamo negare che, proprio a livello di formazione
di una coscienza critica diffusa, ci stia facendo fare
dei passi avanti.

La Rete ha infatti contribuito a rendere evidente, a
sempre più occhi, innanzitutto l'ESISTENZA stessa di
una pluri-versione dei fatti:

a) in merito a contenuti importanti: questioni
mondiali, che toccano non solo opinioni "politiche"
(come in passato) ma anche posizioni "di coscienza"

b) con modalità efficaci: on-line, le diverse
posizioni si conoscono, più che attraverso
manifestazioni di protesta, tramite informazione
*scritta*, fatta di documenti, ricerche, analisi...E'
un po'la rivincita del confronto fra concetti su
quello degli slogan, in certi casi.

E in un periodo in cui tanta gente non sa (ma
vorrebbe) determinare in modo esatto la propria
posizione nei confronti dei fatti internazionali
l'informazione documentata diventa la risorsa *chiave*
per una corretta interpretazione della realtà.

Ora il quesito è: la Rete potrebbe, oltre che fornire
le informazioni, anche aiutare le persone a SCEGLIERE
fra queste informazioni?

Premesso che la Rete non può dirci cosa è giusto o
sbagliato (perché nessuno può dircelo :-) la Rete
potrebbe però fare tre cose:

  • aiutarci a reperire le fonti più nascoste,
  • difficoltose da reperire attraverso i canali ufficiali
    (e questo lo fa, ok)

  • aiutarci a mettere a confronto tali informazioni,
  • magari con quelle ufficiali (e questo lo fa raramente)

  • fornirci gli strumenti di interpretazione delle
  • informazioni (e questo non lo fa proprio per niente, a
    mio avviso, e se lo fa io non ne conosco esempi :-(...

    L'ultimo punto è dove la Rete potrebbe davvero
    migliorare: avremmo tutti bisogno di chiavi di
    lettura, avremmo tutti bisogno, per esempio, di siti
    che ci spieghino la STORIA di questa benedetta
    globalizzazione e che magari ne illustrino la sua
    GEOGRAFIA ECONOMICA...

    E ne avremmo bisogno adesso: non tutti sono disposti a riprendersi in mano
    i libri di scuola, e non tutti sono disposti a guardare programmi televisivi
    "impegnati" la cui scelta di chi far parlare (e quanto) è imposta.

    Ci vorrebbe la Rete, appunto...

    Giorgia