Contratti telefonici, come si perde un cliente

Devo assicurare un'auto e telefono per un preventivo ad alcune assicurazioni "telefoniche".

Mi ricordo della pubblicità di Bertolino e quindi provo
Direct line: senza dati anagrafici però si rifiutano di farmi il preventivo perché loro fanno solo «preventivi personalizzati»(?). Bene, arrivederci e grazie.

Voi lo sapete, io sono una zitella acida e nessuno riuscirà mai a convincermi che il nome e cognome possano influire in qualsiasi modo sul preventivo.

Provo Onlinear: anche qui mi chiedono i dati anagrafici ma io rifiuto. L'operatrice a quel punto (gentile peraltro) mi dice che il computer si è bloccato e che deve resettare (?), quindi di richiamare più tardi. Richiamo più tardi, un'altra operatrice mi (ri)chiede i dati anagrafici: alla mia risposta che preferisco non darli, mi risponde seccamente
«allora richiami quando avrà tutti i dati» chiudendomi praticamente il telefono in faccia.

Chiamo Genialloyd e, senza tante menate, mi fanno il preventivo, veloce, conveniente e senza dover fornire alcun dato anagrafico. Secondo voi i miei 1000 euro di assicurazione alla fine a chi li ho dati? :)

La morale è questa: che senso ha pretendere i dati anagrafici prima ancora di fare il contratto, rischiando così di perdere il potenziale cliente?

D'accordo forse non tutti sono clienti tignosi come me, ma credo che non siano pochi coloro a cui dia fastidio questa pretesa di estorcere i dati per un semplice preventivo.

Se io entro in un negozio per chiedere il prezzo di un articolo, solo un commesso squilibrato si sognerebbe di chiedermi nome, cognome e dove abito. Perché per un preventivo auto dovrebbe essere diverso? Vale la pena perdere un cliente così?

Mah!