Customer care esemplare o semplice buona educazione?

siamo d'accordo: ma è cosi' raro trovare un'azienda che
risponde alle mail che questo comportamento, che
dovrebbe essere in fondo abbastanza "normale", qui in
italia lascia allibiti :)

Al mattino successivo avevo una risposta - anche se parziale - che mi
diceva, in poche parole, che il mio quesito era complesso e che ci
doveva studiare un po' prima di dare una risposta precisa.

Vincenzo

Un vecchio proverbio dice "Domandare è lecito, rispondere
cortesia..."

Sebbene il proverbio non sia proprio aderente alla nostra realtà in
quanto, quando si fornisce un numero di telefono o un indirizzo di mail al
quale rivolgersi per problemi o domande, è già implicito che si intende
fornire una risposta (che poi sia più o meno coerente con la nostra
domanda è altra cosa:-)), comunque da una idea di quali sono i termini del
discorso: rispondere a chi ci rivolge una domanda è quanto meno un gesto
di cortesia.....

E se a questo si aggiunge quanto sia difficile acquisire un nuovo cliente
e quanto facile perderlo, l'equazione dovrebbe essere di facile soluzione:
rispondere è innanzitutto un gesto che denota buona educazione, cura nei
confronti di chi ci sta davanti e, soprattutto, la capacità di rispettare
le promesse fatte ( ho reso pubblico un contatto per le risposte e questo
contatto risponde!!!!)

Inutile frequentare corsi di Customer Care, di marketing e comunicazione
o di approccio al cliente per la soluzione dei problemi se, alla fine di
tutto, manca la buona educazione, si è superficiali e si considera il
nostro interlocutore un inutile scocciatore.

Potrei portare mille esempi di mail inviate per richiere info alle quale
nessuno ha mai risposto.. L'ultima? PC World alla quale sono abbonata:
attendo una risposta da mesi (ho scritto alla redazione, all'assistenza ..
a tutti insomma), ma nulla.. Però la richiesta per il rinnovo (i soldi
dunque) mi è arrivata eccome!!!! Dunque i miei recapiti li hanno, ma la
voglia di lavorare no! Questa è l'idea che mi da una simile situazione.
Morale: cambio fornitore.

Non credo si tratti di meravigliarsi quando una ci viene data una
risposta, ma di stupirsi per quanta poca educazione (nonostante lauree,
master e chi più ne ha più ne metta) e di poca accuratezza nel lavoro vi
sia. Se un collaboratore, che sia un operatore di call center o un
funzionario poco importa, risponde in maniera poco coerente o non risponde
affatto, dovrebbe essere cura dell'azienda risolvere il problema invece di
ignorarlo. Ma, forse, anche chi dovrebbe farsene carico, si comporterebbe
nello stesso modo.

Inutile acquistare costosi sw di CRM o frequentare corsi: basterebbe un
po' di buon senso ed un pizzico di buona educazione.

Buon lavoro a tutti.

Paola