CWW.it a pagamento

Ciao a tutti,

Cww.it, uno dei migliori magazine italiani sulla net economy dal 9
settembre diventerà a pagamento.

Un'altra vittima del cambiamento che stiamo vivendo. Non so se sia
corretto parlare della "crisi" che stiamo vivendo, perchè forse il giusto
stato delle cose è questo ... e come

Questo è il comunicato che viene dato sul sito:

Caro lettore,
Cww, l'area di Affari Italiani dedicata alle imprese in Rete, si
arricchisce di due sezioni: Finance, con gli approfondimenti su tech
stocks e nuovi mercati, e Key Facts, il notiziario quotidiano del Net
Business. In conseguenza del maggiore impegno richiesto dai nuovi
contenuti, dal 9 settembre sarà necessario sottoscrivere un abbonamento.
Il passaggio dal free al fee, in linea con le scelte delle più autorevoli
testate elettroniche in tutto il mondo, è figlio anche della prolungata
crisi degli investimenti pubblicitari, che sta obbligando la maggior parte
degli editori a modificare i propri modelli di business. Ci auguriamo che
aderirai a questa iniziativa. Noi, dal canto nostro, ci impegnamo a
garantire la qualità e l'indipendenza della testata. Grazie
dell'attenzione e buona lettura

L'Editore

Una scelta sicuramente non facile ma sotto alcuni punti di vista
comprensibile, tuttavia io in qualità di utente non credo che
sottoscriverò l'abbonamento, come non l'ho mai sottoscritto
ad altri siti diventati a pagamento anche se li ritenevo di ottima qualità.

Del passaggio da free al fee ne parliamo da mesi e mesi, ma di casi di
successo ce ne sono stati ben pochi. Ma che sia veramente l'unica strada
percorribile?

Su queste tematiche mi era piaciuto l'articolo di Livraghi di qlc
mese fa: "Gratis o non? Un falso problema."
http://gandalf.it/offline/off4 8.htm

Eccone uno stralcio; un pensiero che ricorda molto lo stile Cluetrain
e che condivido:
"... Ma se pensiamo solo al costo in denaro per ciò che otteniamo
(dialogo, informazioni, interattività, rapporti umani) scopriamo che
è nella natura della rete essere "gratis". È nata così, in quel modo
continua a crescere e nulla fa pensare che possa diventare qualcosa
di diverso. Se fosse "tutto a pagamento" non sarebbe più l'internet,
ma una squallida e deprimente "brutta copia" di altri sistemi - e non
ci resterebbe che piangere sulla sua tomba o farla rinascere in
qualche altro modo."

Saluti
Maurizio Benzi

Website: www.e-conomy.it
Moderatore del Newsgroup:
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