Del lavoro ed altre amenità

Cari Mlisters (dopo il thread sulle intestazioni delle e-mail, ho
difficoltà nell'incipit...)

Bell'argomento... davvero !
Torti, ragioni, proposte, speranze: discutiamo su tutto pur di cercare di
risolvere l'equazione della "giusta" collocazione (e retribuzione)
lavorativa della internet generation.

E' il loro futuro, è il nostro futuro.
Il problema è che più analizzo la cosa da ogni parte più mi vengono i
nervi..... Già in passato discussi in un thread (incompetenza
imprenditoriale) delle politiche di recruitment delle italiche aziende.
Politiche che a mio avviso, non portano molto lontano, dato che non si
affronta il problema in maniera adeguata e soprattutto con una politica a
lungo termine. L'ho detto io, molti di voi l'hanno confermato: sembra che
assumano solo mostri superskillati per poi impiegarli nell'assistenza
dell'ultima ruota del carro. Ovviamente con il trattamento economico
adeguato.... A parte la risibilità di tali richieste, che denotano sia la
mancanza di idee chiare sia di prospettiva storica (il trend è quello
della super-specializzazione), vien da ridere pensando che gli stessi
annunci appaiono dal 97/98.

Ditemi dove stavano nel 97 gli esperti con esperienza pluriennale....
Ovviamente è nello stato delle cose che gli imprenditori facciano il loro
"sporco gioco" e poco giova dolersene.... in fondo sono loro che perdono
l'occasione di assumere risorse valide. Che continuino la loro politica
raccomandocratica, che cerchino di fare gli americani richiedendo skills e
rinominando le competenze... Non è così che trarranno benefici. E'
possibile che così pochi capiscano quanto valga un giovane intelligente e
motivato anche se non preparatissimo ?
Tutti noi abbiamo imparato sul
campo, perché loro no? O perché lasciare solo ad alcuni le possibilità di
fare? Non sono i titoli che fanno gli uomini, ma il loro carattere.

Diamo
a tanti se non a tutti la possibilità di provare almeno, senza fermarci
alle apparenze, e mandiamo avanti chi merita. Già MERITOCRAZIA, parola
magica: quelli che sono animati da sacro ardore creativo, che vogliono
canalizzare la loro energia ed i sogni della loro gioventù in un qualcosa
che li faccia crescere e li renda uomini hanno delle potenzialità enormi;
che possibililtà offre loro il sistema oggi? Aprire i giornali, cercare
annunci su internet, fare colloqui....perdere tempo a cercare di far
capire agli imprenditori che sei una miniera d'oro in solo dieci
minuti....

Un listarolo ha proposto la cosa più scontata (e giusta):
rimboccatevi le maniche e diventate imprenditori di voi stessi.....E'
l'uovo di colombo, la via di uscita, peccato però che il "sistema" non lo
consenta: hanno un bel dire che ci sono fondi per l'imprenditoria e che il
sistema creditizio favorisce lo sviluppo: purtroppo è una colossale bugia.

I fondi ci sono è vero, ma i finanziamenti arrivano ai referenti degli
amici degli amici, oppure arrivano dopo anni di tira e molla burocratico:
così un giovane di primo pelo perde speranza e voglia di fare, si
normalizza e si adegua al gioco degli altri. E che dire delle banche ?
Sono usurai patentati, dimentica il credito se non hai già beni da
convertire.

Loro il rischio imprenditoriale non sanno nemmeno cosa è, anzi
come nel recente caso della BID, ti lasciano in mutande solo perchè le
loro tabelle non coincidono con le tue, loro non aspettano (anche se ad
aspettare guadagnerebbero lo stesso...), hanno il coltello dalla parte del
manico. A questo punto la mia incazzatura diventa potente..... Le banche ed
il sistema creditizio in generale, pur essendo imprese private, dovrebbero
seguire gli input della banca centrale e le indicazioni del
governo.....Allora come fa uno stato come il nostro, con il debito
pubblico maggiore di tutto l'occidente, a portare avanti una politica
economica così poco lungimirante ?

Ma come noi gli prestiamo i soldi e
quando li richiediamo indietro ci dice no ! E' vero, ci sarebbero tante
considerazioni di macroeconomia da fare, però cercare di imporre un
sistema tipo USA, dove l'imprenditoria è facilitata moltissimo sia a
livello legislativo che creditizio, credo che aiuterebbe in prospettiva
moltissimo il sistema Italia. Purtroppo per ottenere un cambiamento di
questo genere dovrebbero evolvere troppe cose, dunque è quasi impossibile
crederci.....

Alla fine cosa dobbiamo aspettarci per dare respiro finalmente ai nostri
giovani ? Un cambiamento epocale che coinvolga il sistema nel suo insieme,
anche se la speranza è sempre l'ultima a morire, è molto difficile. E'
auspicabile però che cambi l'atteggiamento di chi fa impresa: aprirsi ad
un sistema meritocratico e favorire lo sviluppo e le idee non costano
investimenti elevatissimi, anzi con l'imprenditoria cristallizzata su
schemi vecchi ed in ottica globale, rimanere sulle posizioni attuali può
solo portare ad una mancanza di competitività.

Saluti ed in bocca al lupo ai cercatori d'oro....

Fabio Cavallari