Di chi è la colpa ?

Renato Romano (che conosco e saluto) scrive:

Per me e' colpa dei saputelli, dei guru e della mentalità italiana

(prendi

i soldi e scappa, quelli degli investitori o della Borsa)

Questa affermazione mi ha indotto ad uscire dalla mia silenziosa
partecipazione, perchè senza volerlo ha centrato il problema di fondo
ovvero il pensiero che, volente o nolente ci tormenta e fa da sfondo a
tutti i nostri interrogativi e valutazioni: "di chi è la colpa?"

Sono qui a leggere da anni (vanto anziana militanza, da MKTG per
intenderci) autorevoli opinioni di tante belle teste, tutti che si
chiedono il perché e cercano di sviscerare in ogni sua parte "l'Internet",
il fenomeno Internet.

Ci si chiede come attrarre i VC (non i wc); come fare "siti che
funzionano"; quali siano buoni esempi di "customer care"; si valuta il
permission marketing; ci si consiglia su come trattare i log; si opina su
Buongiorno, Zivago, portali/vortali/mortali, passaparola miracolosi,
community e Grande Fratello, addirittura ci vengono i "ripensamenti" come
nel caso del thread "brochure vs web"....

La mia riflessione di fondo è che esiste il motivo accomunante a tante
discussioni e secondo me non è l'amore viscerale per il marketing: stiamo
semplicemente cercando di trovare una colpa.

A questo punto debbo scusarmi per il plurale (ho messo tutti nel
calderone, ma se non siete daccordo...amici come prima) e chiarire perchè
avverto un fondo di "scaricabarile" (anche se talvolta involontario) in
tutto questo.

Credo che la maggior parte di noi conosca ed adoperi Internet da almeno
5/6 anni, e che quindi abbia vissuto la fase di "apprendimento" non
contaminato dalle opinioni di massa. In quei tempi (sembra un'altra epoca)
eravamo tutti entusiasti, leggevamo Wired e scoprivamo ogni giorno cose
meravigliose. Io ero entusiasta e felice perchè di colpo avevo annullato
le distanze, non mi sentivo più ingabbiato nella mia realtà locale e
potevo sguazzare nella più fornita biblioteca del mondo: potevo finalmente
soddisfare ogni velleità di sapere...

Poi, siccome siamo di carne ed ossa e dobbiamo mangiare oltre che sognare,
ho smesso di botto di farneticare (chi ricorda IO/NOI/GAIA di Asimov ?)
ed ho pensato a come unire l'utile al dilettevole.

Questo passaggio, che può sembrare naturale e che appartiene un po' a
tutti, è stata la fine del sogno: ho smesso di considerare l'Internet come
un nuovo, potentissimo media per ritrovarmelo la mattina in ufficio.

Ho giustificato le bollette e rimpinguato il conto in banca, ma quanto
vale un sogno ?

Tanto se consideriamo quanti vogliano riportare il media nella sua giusta
dimensione (Internet: rendiamolo + umano; M2F; H2H etc.).

Poi venne Soru e Tiscali...

Milioni di accessi, imprese in fibrillazione, provider a spasso, tutti a
fare i conti e... quelle vocine buttate là per caso (invidiosi): "Vedi, il
TUO Internet fa fare i soldi, avevi ragione".

E noi lì a lavorare,lavorare,lavorare, spremendoci le meningi alla ricerca
dell'IDEA, e più questa non veniva più aumentava la frustrazione, con il
fattore tempo centrifugato tra la distanza con gli USA e la nostra
Italietta.

La curiosità e l'ignoranza di molti hanno partorito questo
monstruohorrendusinformecuilumenademptum: il miraggio economico.

Sembrava facile, tutti che sganciavano e bastava aver un sitarello che
funzionava (perdavvero) per fare fantastiliardi.

Oggi ci sono i cocci... DOT com svanite, portali generalisti spazzati via,
Nasdaq in declino.

Noi ci siamo inaciditi, cerchiamo il calore del sogno che fu nell'intimità
di una lista (a proposito, grazie ELENA).

Ci sembra che sia passato un treno che non prenderemo più; certo lavoriamo
ancora ed anche molto bene ma...

Cerchiamo di capire cosa non ha funzionato, cerchiamo DI DARE LA COLPA A
QUALCUNO per i soldi con la Esse maiuscola svaniti per sempre. Tranquilli,
tanto è più facile avere una IDEA nel reale che nell'Internet, e poi basta
sapere che nulla si crea o si distrugge ma tutto cambia (i soldi cambiano
solo "luogo",basta seguirli).

Basta allora prendersela con i provider riciclati in web-qualsiasicosa
(pure loro c'hanno famiglia), con i graficonzoli riciclati,con i
programmatori reciclati in designer, con i tuttofare riciclati, con gli
avvoltoi pure quelli riciclati... Basta!! Le crociate son finite, esiste
la raccolta differenziata e noi tutti si procede verso un futuro
più..........boh !? Cerchiamo di recuperare il sogno attraverso l'enorme
potere relazionale che il mezzo ci mette a disposizione e creiamoci
veramente qualcosa di umano: quello si che vale i superfantastiliardi...

Un saluto alla Lista

Fabio Cavallari