Diritti degli autori - estensioni del copyright

il mitico Massimo Mantellini ha scritto:
[...]

Prima di discutere se il margine fatto sui CD musicali sia esoso o meno
vorrei discutere se è giusto che ci siano dei diritti o no, poi

chiarito

questo diritto sono pronto a discutere di quanto guadagnamo.

ecco la ragione perche' ho deciso di intervenire. Hai ragione Melai.
Qui' sta il punto. Esitono dei diritti e vanno tutelati. [...]
Il copyright come sai e' stato esteso in USA
undici volte negli ultimi 50 anni per merito di aziende come quelle per
la quali lavori, che nonostante siano nate e prosperate utilizzando il
pubblico dominio (da biancaneve al gobbo di notredame a mille altre)
stanno ostacolando in tutte le maniere la circolazione della conoscenza
in tutto il mondo. L'ultima estensione del copyright e' avvenuta nel

1998: altri 20 anni in un colpo. "Tanti auguri a te" non frutta agli
autori e ai suoi eredi un centesimo dal 1946. Pero' fino al 2030
rendera' in diritti di esecuzione circa 2 milioni di dollari l'anno a
chi ne detiene i diritti. La stessa cosa accadra' con Mickey Mouse i
cui diritti stavano per scadere.

[...]
accipicchia
questo non lo sapevo!
La musichetta di Topolino piace così
tanto ai miei bimbi...

E Marco Melai della *Disney Interactive*, invece?
Sapeva di questi giochetti coi diritti d'autore
quando ha inviato il messaggio
sulla "percezione del reato"?

[...]

Ti anticipo comunque che quest'anno ho dovuto licenziare 2 persone e
tagliare 4 collaboratori esterni, produrre 12 titoli anzichè 25 perchè
la pirateria ci stà massacrando.

La pirateria sta massacrando per ragioni molto complesse e varie. Una
delle principali e' quella legata alla disintermediazione. Vai tu a
spiegare ai collaboratori licenziati che il motivo (uno dei motivi) per
cui sono stati licenziati e' che il loro propretario vuole continuare a
guadagnare sempre di piu' nonostante i tempi siano cambiati e cio' non
sia oggettivamente piu' possibile.

[...]
Avrei voluto dirlo io, ma non sarei stato capace di dirlo
in modo più incisivo...
....per quale motivo le case discografiche non riescono
ad arrendersi alla recessione che tocca tutto il resto
degli altri comparti dell'economia occidentale?

Vorrei anche dirti che i simpatici negretti che vendono i CD sui

tappeti

sulle strade, borse prada, occhiali Gucci etc etc, sono il primo

livello

di organizzazioni malavitose che da un lato riciclano denaro "sporco" e
dall'altra fanno scouting di nuovi talenti, ossia i negretti simpatici
più svegli finiscono poi a vendere "robba ppiù bbuona assai".

su qesta cosa dei negretti taccio: finirei per dire cose cattive. E non
mi pare il caso.

:-O
lo sapevo, io, che se l'Africa e' cosi' povera che la gente ne fugge via
disperata e' per colpa di chi si masterizza i dati coi CD
che e' giusto che venga tassato,
no?

  • - - - -
  • Vorrei aggiungere, che quello che vedo in televisione
    viene accuratamente condito da ore ed ore di pubblicita'
    che a quanto pare sembra sufficiente a tener su le emittenti televisive (a
    occhio e croce il cavaliere se la passa meglio
    di me, no?)

    partendo da questo, per quale perverso motivo
    una registrazione di quello che viene trasmesso in tv
    su di una fetente di cassetta VHS mi deve essere ulteriormente tassato?

    Un'altra cosa, che mi preme chiedere a Marco Melai
    ed a chi difende la tassazione dei CD, chiedo, se ne avete
    cognizione di causa e l'onesta' intellettuale di discuterne,
    quanta parte del prezzo di un CD va all'artista?

    E perche'?

    E chi ha detto che quest'anno la Disney Interactive
    avrebbe dovuto produrre 25 titoli invece dei 12?

    Riguardo al taglio dei collaboratori esterni,
    il modello aziendale che le aziende copiano
    dall'America prevede un quorum di consulenti
    da mandare via opportunamente nei periodi
    di vacche magre, non prendiamoci in giro,
    usando i collaboratori esterni si scarica tutto
    il rischio imprenditoriale su fasce di lavoratori
    con potere contrattuale quasi nullo.

    saluti
    the real spatatrac