Divagazione "culturale"

La rete e' piena di storielle sulla Microsoft e alcune sono divertenti.

Spero di non essere "off topic"... ma e' curioso il caso di quella che ha
riferito Ciro Imparato.

La storia e' vecchissima - e in origine non era una barzelletta. Era un
bel racconto di Somerset Maugham, scritto chissa' quando... probabilmente
cinquant'anni fa. Naturalmente a quei tempi nessuno pensava all'internet
(c'era il progetto Memex ma era solo un'ipotesi teorica).

Nella storia originale il protagonista e' un sagrestano; dopo molti anni
arriva un nuovo parroco, che lo manda via perche' scopre che e' analfabeta.
E si mette a vendere sigarette (cosa che oggi non sarebbe "politically
correct"... cosi' ci hanno messo i pomodori). Eccetera...

Qual e' la morale oggi? Che fra qualche anno non essere online sara' come
essere analfabeti? Forse. Ma sopratutto che si puo' avere successo e
vivere felici senza seguire la strada della "alfabetizzazione" dominante.
E che spesso le occasioni nella vita sono dove meno ce le aspettiamo.

L'internet (quella vera) fin dalle origini doveva essere la "grande
occasione" per idee nuove e fresche, per la sperimentazione di cose "fuori
dal comune". L'internet (quella finta ma dominante) e' una rimasticatura
di vecchie banalita'. Le occasioni ci sono, vedremo chi le sapra'
cogliere.

Ciao a tutti

Giancarlo Livraghi