due riflessioni sul Permission Marketing

Salve a tutti

ho un paio di perplessità sul Permission Marketing e vorrei condividerle con
tutti voi.

Il PM parte dal presupposto che ci siano risorse scarse presso i
consumatori quali l'attenzione e il tempo. Altro presupposto è che ci sia
un eccesso di informazioni tale da rendere la pubblicità ancor meno
efficace.

Il ritmo frenetico della vita non permette di approfondire ciò che ci
troviamo davanti. In particolare il consumatore ne è talmente assorbito
che molti messaggi gli sfuggono.

Ora, il PM dovrebbe intervenire interagendo con il consumatore/cliente che
sceglie quali informazioni pubblicitarie ricevere.

In teoria sarebbe molto bello ma mi viene un dubbio: se il consumatore è
talmente incasinato e bombardato da messaggi pubblicitari da tutti i lati
e ha una vita frenetica, quando lo trova il tempo per compiere il
difficile atto di selezionare le informazioni che vuole ricevere? E siamo
sicuri che sia tanto predisposto a ricevere altri messaggi pubblicitari
oltre quelli che passivamente subisce in ogni angolo della sua visuale?

Moltissimi siti al momento dell'iscrizione, proppongono di inviarti dei
contenuti a tua scelta e ti presentano molte categorie. Io personalmente
scelgo di ricevere nulla perchè sono già al limite delle mie possibilità
di leggere informazioni.

Probabilmente la maggioranza degli utenti/consumatori della Rete sono
nelle mie stesse condizioni.

Il mio dubbio, in altre parole, è che di fronte ad una cascata di messaggi
push, il consumatore non avrà le energie sufficienti a compiere un
consapevole atto di scelta e di filtro di fronte all'offerta di nuovi ed
aggiuntivi messaggi pubblicitari.

Ho l'impressione che il PM funzionerebbe egregiamente in assenza di
messaggi di tipo push, cioè nel momento in cui è solo il consumatore a
scegliere ...
ma finiranno mai o diminuiranno i messaggi push?

Una delle visioni più decadute della Rete è sicuramente quella del famoso
dialogo one-to-one con l'azienda a basso costo. Mentre un sistema analogo,
il peer-to-peer ha avuto un successo strepitoso.

Perchè?
Possiamo chiamare interattiva una relazione tra consumatore e sito Web di
una azienda?

E' veramente tutta qua l'interattività che sognavamo su queste liste
qualche anno fa?

Il customer care della maggioranza delle web company pare che sia
scadente... ma allora non sta cambiando veramente nulla!

Come ha migliorato la sua situazione il consumatore medio con l'avvento in
larga scala di Internet?

buon lavoro a tutti


This messagge was sent by Nicola Salvi
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