e-mail usability (was E-mail in Html: come si fanno?)

Buongiorno a tutta la lista.

Ancora una volta ci risiamo.
Non avevo finito di documentarmi approfonditamente sulla web usability e
web accessibility (convincendomi assolutamente del loro valore) che salta
fuori qualcuno che ricomincia tutto da capo. Dopo mesi finalmente riesco a
farla capira anche ai clienti più tamarri che mi capitano a tiro che non
ci credo che tutto questo possa arrivare da chi la comunicazione la
propone o la realizza.

Ma stiamo scherzando?

Tutto ciò che non è chiaro, comprensibile, acessibile (vedi ad esempio per
chi usa scaricare la mail dal Palm o dal cellulare) io lo ritengo (adesso
più che mai) un insulto. Più simpaticamente la chiamo una
"impapocchiata"! Neanche Macromedia (che di Flash ed Html se ne intende,
vero?!) manda in giro e-mail in formato Html o Flash (a proposito di
Macromedia, per chi ancora non lo avesse fatto, ecco come ci si deve
presentare sul web se si ha qualcosa da voler comunicare).

La cosa che poi mi fa più inc***zare è che basterebbe mettere un bel link
all'interno della mail se proprio si vuole. Un click e poi potete
sorprendermi con "effetti speciail e colori ultravivaci", avreste anche
più spazio per farlo, non credete?

Io non sono una cima nello scrivere, ma almeno mi ci metto, ci provo. Il
problema è che per descrivere a parole un messaggio bisogna sapere bene
ciò che si propone. La realtà è che neanche loro lo sanno.
La cosa strana è che un tempo si iniziava con le cose tipo "un pugno in un
occhio", caratteri cubitali colorati di giallo e di rosso, slogan
superdiretti; poi ci si affinava, ci si ingentiliva, si cercava il
risvolto psicologico del messaggio. Oggi lo definiremmo "corporate"? Così
è stato per i cartelloni lungo le strade e gli spot in Tv.

Stessa cosa (almeno spero non sia solo una mia convinzione!) succede con
il web. Prima le peggio porcate fosforescenti, adesso massima pulizia ed
accessibilità, il contenuto innanzitutto. Alleluia! L'America ancora
insegna, ma ormai è tendenza di tutta l'Europa. I siti sono più leggeri,
comprensibili, poche icone, tante parole e funzioni realmente fruibili.
Voglio inoltre ricordare che tutta questa "teoria" dell'usabilità non è
una scemenza, la PA non spenderebbe (ok, d'accordo, nella PA tutto è
possibile!) un mucchio di soldi per niente in tali studi ergonomici
e neanche le grosse aziende (quelle con la A maiuscola) lo farebbero.

La mail in plain text era così bella e pulita, efficace, intelligente. Ti
sembrava di ricevere una mail dal tuo capo o dalla tua amante e poi
scoprivi che era semplicemente spam. Ti costringe a leggere! E' un pò la
stessa cosa dei redazionali su riviste e quotidiani, non trovate? Perchè
quindi da una cosa più semplice, economica ed efficace (in tutti sensi)
qualcuno vuol passare ai paciughi colorati? Ribadisco, una non esclude
l'altra: metteteci un bel link all'Url del sito (va là che fareste anche
più accessi, ma qui la furbizia non è di casa) ed il gioco è fatto. No?

Però forse sarebbe meglio dire tutto ciò a bassa voce, perchè se poi
arrivano veramente a capirlo, ci toccherà tornare a rileggere anche tutta
la junk-mail: in fin dei conti è così bello poterla riconoscere subito e
buttarla nel cesso premendo il taso canc! (...effettivamente anche questa
potremmo considerarla "e-mail ac-cess-ibility", non vi pare?)

...tra l'altro, adesso che mi ci fate pensare, con Eudora potrei fare un
bel filtro... anywhere bodytext is HTML then Delete from Server.. sì,
potrebbe funzionare!

Semplicità.

Carlo