E ora, qualcosa di completamente diverso...

At 19:58 +0200 24-07-2002, Captain NEMO wrote:

bene'!....Internet non è qualcosa di facilmente assimilabile al
'classico' Market....e chi applica le regole del Marketing su Internet è
in genere condannato a restare solo ed a fallire: sono le idee nuove
quelle che contano, gli approcci nuovi, la curiosità, l'informazione,
l'utilità.

Era un sacco di tempo che non sentivo piu' dire che "Internet e' una cosa
totalmente diversa". :-)

In realta' l'esperienza ha dimostrato che le regole classiche del
marketing e magari anche quelle della contabilita' aziendale hanno
tuttora grande importanza per chi opera su Internet.

Vediamo un po' se e' vero che Internet riscrive
tutte le regole (semplificando un po' gli esempi,
naturalmente). [*]

1. Yahoo ti offre un servizio utile in cambio del
fatto che tu guardi la pubblicita'. Ok: Il meteo
in tv fa la stessa cosa da anni.

2. Altavista censisce per te tutta Internet,
sempre gratis, purche' tu guardi la pubblicita'?
Esatamente come quei volumoni gialli che vengono
recapitati gratis a casa di tutti gli italiani
abbonati al telefono.

3. Playboy.com ti fa vedere le donne nude in
cambio di soldi, e della tua esposizione
pubblicitaria. Ok. E non e' la stessa cosa di quel
che fa su carta?

4. Migliaia di siti, fra cui NY Times, Disney, CNN
ti offrono gratis contenuti di qualita' e in
cambio tu guardi la pubblicita'? Ok. E le tv e
radio private cosa fanno da decenni?

5. Netscape regala milioni di copie del browser
per vendere il server? Ok: e il salumiere che fa
assaggiare il prosciuttino di San Daniele cosa fa?
E l'Azienda che distribuisce milioni di campioni
omaggio del suo prodotto in prova cosa fa? E
George Lucas che ti regala in tv 45 minuti di
backstage di "The Phantom Menace" in tv per farti
venire al cinema a vedere il film?

6. Amazon quando ti colleghi ti dice, piu' o meno,
"Bentornato signor Rossi. Siccome ha comprato I
Tre Moschettieri, volevo segnalarle che e' uscito
Vent'anni dopo"? Miracolo: questo e' one-to-one
marketing! E il libraio esperto col cliente
abituale cosa fa? E il venerando "Book of The
Month" che ti spedisce le schede d'ordine
laserizzate con una selezione di consigli
elaborati sulla base dei tuoi acquisti passati,
cosa fa?

7. Il videogioco Doom ha raggiunto il successo
perche' e' stato distribuito gratis su Internet.
Solo che avevi i primi livelli del gioco e per
continuare dovevi comprare il gioco completo?
Revolution! E le Figurine Panini che mandavano i
"pusher" fuori dalle scuole a regalare le bustine
di figurine quando usciva una nuova collezione,
che facevano? E la Mattel che vende la Barbie a 10
lire e i vestitini a 100 lire e la casa della
Barbie a 1.000?

8. Amazon, quando ha raggiunto milioni di clienti
con i libri, ha venduto agli stessi milioni di
clienti ("visto che ormai ci conosciamo") anche i
dischi e gli oggetti regalo? E un banale agente di
commercio col fresco di lana, il diesel e il
telefonino, quando - una volta creato un
portafoglio di clienti che conosce e che si fidano
di lui - aggiunge nuove marche e nuovi prodotti ai
suoi mandati, non fa la stessa cosa?

9. Su Internet nasce il fenomeno delle comunita'
virtuali? Ok. E le radio private con i talkshow,
le telefonate in diretta, le dediche, cosa sono? E
i radioamatori? E i cb? E i camionisti con cb e lo
pseudonimo scritto sul camion? E' la comunita'
virtuale piu' reale che esista.

10. L'MP3 minaccia di distruggere l'industria
discografica? Ok. E i film gratis in televisione
non dovevano distruggere l'industria
cinematografica?

11. La replicabilita' del formato MP3 minaccia
ulteriormente l'industria discografica? Ach! E i
videoregistratori domestici non dovevano
distruggere l'home-video e il videonoleggio? [Si
potrebbe andare molto piu' indietro: nel secolo
scorso, dato il costo dei libri, sorsero delle
biblioteche circolanti che li noleggiavano. Gli
editori, ovviamente, temevano di scomparire a
causa del nuovo fenomeno. In realta' le
biblioteche circolanti allargarono il mercato dei
lettori e gli editori sono ancora fra noi che si
lamentano del cinema, della tv, di Internet...]

12. La gente impazziva in borsa per le Internet
company? Carrrramba, che sorpresa! Dieci anni fa
impazzivano per le aziende della biotecnologia.
Nel 1968 impazzivano per tutte le nuove aziende
che producevano computer di qualsiasi genere.
All'inizio del secolo tutti gli investitori
impazzivano per le aziende ferroviarie, un tipo di
azienda che oggi scalda l'animo solo ai
sindacalisti.

13. Con Internet per la prima volta si puo'
comunicare istantaneamente da una parte all'altra
del continente? Miracolo. E il telegrafo non ha
fatto fare un salto ancor piu' grande? Prima del
telegrafo c'era il messaggero a cavallo (dieci
giorni da Parigi a Roma - col telegrafo dieci
minuti). Prima del telegrafo lo spionaggio
militare praticamente non esisteva: le notizie
viaggiavano alla stessa velocita' degli eserciti -
a cavallo o a piedi.
[Fra l'altro, anche questo e' un fenomeno a
suo modo gia' visto: a suo tempo, le idee di
Martin Lutero fecero cosi' impressione, scatenando
lo scisma protestante, anche grazie al fatto che i
suoi scritti, invece di essere copiati a mano,
potevano essere distribuiti con una velocita' mai
vista prima grazie a una recente invenzione di
Johannes Gutenberg.]

14. Su internet nascono gli amori virtuali? Strano
ma vero: nel secolo scorso i telegrafisti si
innamoravano di telegrafiste che non avevano mai
visto in faccia.

15. Con Internet e' il trionfo dell'azienda
virtuale? Fantastico. Ma nel mondo dello
spettacolo e' una vecchia storia. Una volta le
case cinematografiche assumevano tutti a tempo
pieno, da Rodolfo Valentino all'elettricista.
Adesso ogni film e' un'azienda che raccoglie
temporaneamente finanziatori, piccole e grandi
aziende, consulenti, artisti, attori. Internet
amplifica un fenomeno che era gia' in atto, grazie
al telefono, al fax, al personal computer, alla
facilita' di viaggiare e alla capacita' di
gestione e trasmissione delle informazioni.

16. Il commercio elettronico e' la rivoluzione...
L'e-commerce e' vendita a
distanza, ovvero la vecchia vendita per
corrispondenza con un nuovo nome.
E infatti:

A, chi fa vendita per corrispondenza ha una relativa
facilita' a comprendere e passare al commercio
elettronico (e fa anche profitti).

B, ne condivide alcune metodologie:
misurazione della vita media del compratore,
costo per ordine, sistemi di pagamento, grande
attenzione al principio di Pareto o principio
80/20, costo di acquisizione del cliente, effetto
traino di articoli best seller, semplificazione
delle procedure d'ordine, garanzia soddisfatti o
rimborsati, procedure di lead generation,
procedure member get member, ecc ecc. tutto questo
e' il vecchio armamentario del direct marketing
che - sorpresa! - su Internet funziona benissimo.

E si potrebbe continuare.

[*][nota: copio e incollo da un articolo che ho scritto
nel gennaio 2001, espandendo un intervento che avevo fatto su MKTG - ma
nulla e' piu' inedito del gia' edito :-)]

--
Gianni Lombardi (ADCI)
Autore di "Posta Tosta - E-mail efficaci in azienda,
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