E se l'antivirus utilizzasse lo stesso virus per propagarsi?

E se l'antivirus utilizzasse lo stesso virus per propagarsi?

Nelle ultime due settimane milioni di computer sparsi per il globo
terracqueo hanno visto intasarsi le proprie caselle di posta elettronica grazie (si
fa per dire) al Virus SoBig.f.

Il baco, che possiede anche la caratteristica di aggiornarsi via Internet,
contatta i server dai quali prelevare un indirizzo da usare per il
trasferimento.

La Querelle dei virus rimarrà per tanto tempo (a volte penso addirittura "per
fortuna", ritenendo i virus - in fondo - una forma di libertà creativa) in
sospeso: la mia proposta è
{
perché una casa produttrice di software antivurs non produce un sistema
tale per cui, un computer protetto da tale software, una volta ricevuta
un'e-mail infetta, non si limita a "guarirla" ma "cavalca" il worm per diffondere
la "medicina"? In cambio di un BEL po' di pubblicità, s'intende.

E chi non ha quel software antivirus? Soluzione Flash: breve download per
N volte (che sia il loro marketing, a decidere) del software in versione
light.
}

A voi, l'ardua risposta. O liberi commenti, s'intende.

Marco Marelli
www.marcomarelli.com
Web Relations, Marketing & Advertising