educare i clienti e' un costo (was galline)

Prendo spunto dalle critiche al sito Amadori (mediocre, ma si vede di
molto peggio e soprattutto non si tratta di un mezzo strategico per
l'azienda)

Utilizzando il termine di un mio carissimo amico proprietario di
un'azienda edile:" io con 1 milione ci faccio un muro (che vedo e
tocco), perchè ne dovrei spendere 10 per un sito web?"

In effetti non c'e' alcun motivo: quasi sicuramente un sito non gli
serve. Immagino che non gli serva neppure un marketing manager, ne'
un responsabile della forza di vendita, ne' un peschereccio, ne'
l'aggiornamento a Illustrator 10, ... ne' mille altre risorse e
strumenti, indispensabili ad altri.

Essere su Internet non e' obbligatorio. Se non serve esserci e'
stupido spenderci anche 50 euro (si vede che stiamo correggendo tutti
i prezzi sui siti? :-)

Il fattore principale è che la maggior parte delle aziende operanti
nell'ambito internet, diciamo le New Media Agency, non EDUCANO i loro
clienti!

Non vedo perche' mai dovrebbero/dovremmo farlo.
Educare i clienti costa: tempo, risorse, contestazioni, rischi.
Perche' lo si dovrebbe fare gratis?
Il nostro compito e' di fare dei buoni progetti, di dare ai clienti
gli strumenti per capirli (che sarebbe poi "vendere" :-).
Stop.
Tutto il resto rientra nel capitolo "formazione" e se il cliente la
vuole, la paga.

Non dimentichiamo che nella grande maggioranza dei casi le cosiddette
new media agency sono il soggetto debole e il cliente e' il soggetto
forte (cioe' e' molto piu' grande e piu' "ricco").

Credo che al nostro mondo si possano imputare molte mancanze: e' un
mondo troppo giovane, che ha avuto bisogno di troppa gente troppo in
fretta ed ha preso chi trovava, con esiti a volte deprimenti, a volte
esilaranti...

Ma non gli si puo' imputare anche la mancanza di cultura internet del
cliente.
Internet non e' misteriosa: e' tutta li' da vedere.

... altri si fanno
condizionare eccessivamente dalle regole che detta il cliente accettando
delle soluzioni davvero oscene, solo perchè il cliente "paga"

forse non hanno scelta...

secondo la mia startegia, ancor più spesso bisogna imporre al cliente le
proprie decisioni, nel modo giusto, educandolo alla comunicazione sul
web.
Perchè se siamo convinti che il nostro prodotto funziona, facendolo
presente nella maniera giusta, il cliente alla fine accetta e ne sarà
pure soddisfatto.

... vedi, anche tu lo dici, che bisogna pur farglielo accettare.
ai clienti non si impone niente... si cerca di spiegare, si fa un bel
benchmark, si studiano le cose, gli si fa vivere la crescita del sito
un po' alla volta, dall'architettura all'interfaccia e cosi' via...

... e 9 clienti su 10 continuano a chiedere "ma quando vediamo la grafica"?

Ancora: piu' un cliente ti tira stupido sulla forma dei pulsanti (mi
e' capitato di farne oltre 10 varianti solo leggermente diverse) o
sull'esatto punto di beige del fondo della pagina (pare di essere
dalla sarta e spiegaglielo tu che basta cambiar monitor...)

... piu' si perdono in questi dettagli piu' sono pericolosi. Perche'
credono che il sito sia questo... e quando vai a implementarlo scopri
che il briefing che avevi avuto all'inizio era solo un rito (e' cosi'
che si fa, no? si scrive qualche paginetta in word con "target" e
"obiettivi" e "strategia" e qualcosa di immancabilmente ad alto
valore aggiunto)

... in realta' le cose sono del tutto diverse... anzi, ora che il
cliente vede la demo a video, si rende conto che anche gli obiettivi
mica erano quelli che ti aveva dato... :-)

Non sto parlando del casolino all'angolo, ma di realta' importanti
e/o qualificate...non e' frequentissimo, ma succede...

Perche' mai dovremmo educare questi clienti?
Se un cliente vuole capire io gli spiego qualsiasi cosa, gli dedico
tempo ed energia, se non altro perche' questo mi da' soddisfazione
personale e perche' comunque (se vogliamo vederci il lato business)
e' uno strumento di vendita e fidelizzazione.

Ricordiamoci pero' che il cliente e' un adulto, e consenziente per
definizione.

... e quando non sa di non sapere e' assolutamente "ineducabile".
Stiamone alla larga, se ce lo possiamo permettere, ma non gettiamo la
croce addosso a chi invece non si puo' permettere di scegliere.

saluti

sofia postai

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Sofia Postai - Vocabola LAB - sofia@vocabola.com - usable web design
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