Email tracciate e valore percepito - alcune precisazioni

Ciao a tutti,

grazie delle mail di risposta e, come temevo, forse anche per la
sinteticità con cui lo ho spiegato, il servizio e' stato percepito come
una email "massiva".

rispondo in questa mail a tutti quelli che hanno postato su questo
argomento.

cludia scrive:

finche' non ci saranno disposizioni ministeriali a riguardo non si puo' sostituire l'invio di una raccomandata con una email

e infatti io non voglio sostituire la raccomandata ma le comunicazioni
cartacee che le banche e le carte di credito ci inviano e che non sono
"tracciate" (inviate con posta ordinaria).
o, in ogni caso, affiancare alla lettera l'invio elettronico tracciato per
dare un servizio in piu' al cliente (un invio al mese cartaceo, uno a
settimana elettronico).

esiste internet banking quindi non vedo utilita' nell'invio via email

si ma sono solo qualche centomila i conti internet contro qualche milione
di conti offline e di utenti internet.

Siamo poi sicuri che puoi vedere se il destinatario apre la posta?

si perche' tutte le "transazioni" si svolgono su un unico server (il mio)
e quindi ho i file di log.

Stefano scrive:

come fai ad avere la certezza dell'identita' del lettore?

per questo scrivo che deve essere ben sfruttato a livello contrattuale:
infatti se io accetto all'interno del contratto con cartasi che passati 60
giorni dall'apertura del messaggio sulla mia mail, non posso piu'
ripudiare le operazioni addebitatemi, cartasi puo' chiudere i contenziosi
prima...

Per Marco: proprio in ottica Customer care secondo me puo' essere un
servizio utile:

ti mando una email "tracciata", se non la apri ti chiamo con il mio call
center (o con il servizio di yourvoice come propone fabio), o ti mando una
raccomandata, o altro...

comunque: penso che dovro' ancora lavorare sulla parte di "communication"
visto che la percezione del servizio e' quella temevo ma non e' quella che
vorrei...

un saluto a tutti
vittorio