Esercizio di passaparola: dopo l'11 settembre

Gentile Elena,

ho una proposta da fare a tutta la lista, che nello
stesso tempo è anche un esercitazione sulle nostre
capacità di marketing e comunicazione.

Credo che noi tutti dobbiamo contribuire alla grave
crisi, economica, politica, militare, e perchè no,
sociale, che ha creato l'attacco dell'11 settembre.

Propongo di scatenare un passa parola e far girare e
inculcare nella testa della gente un concetto che un
noto scrittore ha pubblicato oggi su Repubblica, vera
risposta a quello che sta accadendo.

Quindi chi è d'accordo lo inserisca in tutte le
mailing list che gestisce, lo invii agli amici che
conosce, e così via.

Tutto quà. Non credo che serva aggiungere commenti o
spiegazioni.

Ciao. Sandro

"Il fondamentalista crede che noi non crediamo in
niente. Dal suo punto di vista egli ha certezze
assolute, mentre noi siamo immersi in una sibaritica
indulgenza. Per dimostrargli che ha torto, dobbiamo
prima di tutto essere certi che ha torto. Dobbiamo
metterci d'accordo su quello che ci sta veramente a
cuore: baciarci in luoghi pubblici, i panini con la
pancetta, il non essere sempre d'accordo, la moda
ultimo grido, la letteratura, la generosità, l'acqua,
una distribuzione più equa delle risorse della terra,
i film, la musica, la libertà di pensiero, la
bellezza, l'amore. Queste saranno le nostre armi. Li sconfiggeremo non
facendo la guerra, ma con la maniera
impavida con la quale sceglieremo di vivere.
Come sconfiggere il terrorismo? Non siate
terrorizzati. Non permettete che la paura rovini le
vostre vite. Anche se avete paura." Copyright Salman
Rushdie 2001

Aggiungerei : VIAGGIAMO, E ANCHE PIU DI PRIMA !!!!!!