Esperimenti di narrativa interattiva (era: E-book: quale futuro?)

Rispondo all'intervento di Enrico Russo che ha rilanciato l'argomento
della narrazione ipertestuale, che ultimamente non sta riscuotendo una
grande considerazione come in passato.

A mio parere l'ipertestualità (assieme all'interazione ed alla
multimedialità) è una caratteristica distintiva da sfruttare appieno sia
nel Web che nei mezzi elettronici, perchè fondamentalmente permette la
personalizzazione della fruizione.

Così ad esempio in un prodotto formativo l'utente non sarà costretto a
sorbirsi tutti i contenuti in modo lineare, ma potrà scegliere e
personalizzare quindi il suo percorso formativo (è il ruolo ad esempio del
semplice menu-indice).

Se poi i contenuti vengono inseriti all'interno di una storia, per aiutare
l'identificazione dell'utente e la sua immedesimazione nelle vicissitudini
pratiche dei concetti che si vuole esporre, e si crea così una 'storia a
bivi' in cui, attraverso le diverse scelte dell'utente (dettate dalle sue
preferenze) si compone un percorso di fruizione personalizzato, ecco che i
contenuti verranno appresi in modo più veloce, pratico, divertente e
soprattutto 'tagliato su misura'.

Seconda conseguenza, con le scelte effettuate all'interno della storia 'a
bivi' si possono raccogliere informazioni utili sulle preferenza
dell'utente.

Per la mia azienda ho sviluppato qualcosa del genere in ambito formativo e
marketing (qualche esempio si trova sul nostro sito, ma non riporto
riferimenti diretti per non incorrere in un messaggio pseudo-pubblicitario
-e non è mia intenzione-) oppure qualcosa di divertente e ben costruito, a
parte la realizzazione grafica volutamente 'spartana', lo trovate sul
http://www.zap.ca.

Certo che l'ipertesto narrativo non deve essere l'unica forma in cui
veicolare i contenuti, ma è uno 'stile' in più con un suo determinato
valore aggiunto che potrebbe trovare applicazione sia nella formazione che
nel marketing (spiegare le caratteristiche del prodotto e coinvolgere il
visitatore) che nell'entertainment (romanzi-film-cartoon interattivi).

Il romanzo ipertestuale del futuro potrebbe essere molto simile agli
adventure, oppure ai giochi di ruolo, e comportare una partecipazione
collettiva allo sviluppo della trama pur non perdendo la propria
singolarità e l'impronta dell'autore (basta fissare i vincoli narrativi da
cui non si può prescindere.

Sinceramente troverei divertente una storia del genere, in cui posso ad
esempio scegliere il sesso del protagonista ma non le sue proprietà
caratteriali, in cui posso farlo evolvere ma solo entrando nella sua
particolare mentalità, attraverso un'iperidentificazione che mi farebbe
comprendere il personaggio dal dentro. Certo anche il ruolo dello
scrittore dovrebbe cambiare, ovvero si dovrebbe creare, in parallelo alla
figura tradizionale del romanziere, un narratore-master che imposti le
regole del gioco.

Ma forse in effetti mi sto allargando un po' troppo...

... semmai ditemelo ;-)

Monica

Monica Rudes
Multimedia & Content Designer
Simulware S.r.l.
monica@simulware.com
monicarudes@hotmail.com
http://www.simulware.it