Etica e Motori di Ricerca

Rispondo a De Francesco e a chi teme di essere bannato dai motori per
utilizzo di redirect...

Situazione:

  • sito dinamico
  • I motori di ricerca non indicizzano contenuti di siti dinamici (loro
  • lacuna)

    Soluzioni:
    1- realizzo "minisiti" d'appoggio statici con reidirect (doorpage) e
    ottimizzati per posizionare il sito e indicizzarne un po di contenuti
    2- realizzo "minisiti" d'appoggio statici e ottimizzati per posizionare il
    sito e indicizzarne un po di contenuti (di fatto doorpage senza redirect).

    Perché un motore dovrebbe "bannare" la tecnica 1 e non la 2? In effetti,
    non vi sono sostanziali differenze.

    Di fatto, allo stato attuale delle cose non è utile capire cosa fare "per
    fregare" i motori, ma compiere azioni ETICHE per il perseguimento di
    risultati (far trovare il mio sito con ricerche consone).

    Ma quale il limite tra etico e non etico? Questo limite, purtroppo, allo
    stato attuale delle cose è soggettivo, e dipende dall'interpretazioni che
    i responsabili dei motori fanno sui siti e sulle soluzioni adottate per
    darsi visibilità dai vari siti.

    Un giorno i software di indicizzazione diventeranno più evoluti. E
    riusciranno a fare elaborazione semantiche dei contenuti per riuscire a
    dare valenza alle parole chiavi di un sito. Superando gli algoritmi
    meccanici con non sono certo il top della garanzia per quel che riguarda
    la rilevanza nell'abbinamento parole chiave - sito web.

    Fino ad allora, cerchiamo di autoregolamentarci, usando correttamente gli
    strumenti a disposizione.

    Che io sappia, allo stato attuale delle cose gli unici siti bannati dai
    motori sono quelli che non hanno usato correttamente (per incompetenza o
    scelta, non importa) le varie tecniche.

    Tutti gli altri li vedo ben posizionati in tutti i motori

    Andrea Cappello
    www.studiocappello.it