Fiat 500, te la dò io l'America

Qui in patria si suona la grancassa dello sbarco della nuova Fiat 500 in America, con foto di Marchionne a profusione che presenta la vetturetta come gloriosa bandiera del made in Italy. Sarà. Io però vorrei azzardare un pronostico: secondo me la 500 sarà un flop. Per quel poco che conosco degli USA, non capisco come si possa pensare che gli americani, abituati a macchinoni lunghi 6 metri, a cilindrate e potenze mega dei motori, agli enormi spazi delle loro città, possano desiderare di infilarsi in quella che a loro sembrerà, probabilmente, una scatoletta di sardine claustrofobica.
Il made in Italy è la Ferrari, simbolo di velocità e eccellenza teconologica, ma la 500? Quella va bene da noi, come seconda (o prima?) auto da usare nei nostri centri storici stretti e congestionati, per andare a fare la spesa al supermercato. Ma per gli americani che usano l'Hummer da 6000 cc di cilindrata per andare a prendersi le sigarette all'angolo? Mah. Che ne pensate?