Fiat: la comunicazione è allo sbando.

Cari di lista,

su Economy di questa settimana, nell'editoriale a firma di Giorgio Mulè
dedicato a Fiat si legge:

"Fanno quasi tenerezza lo spot tv e la pubblicità sui quotidiani che,
nell'era della globalizzazione, non mettono più al centro il prodotto ma
il sentimento di italianità che dovrebbe spingere all'acquisto di un'auto.
Anche questo, purtroppo, è figlio dei tempi. Quelli di una gloriosa casa
automobilistica, che sembra aver abbandonato l'idea di farci sognare e
desiderare una vettura per lo stile e l'affidabilità, puntando piuttosto
su un'improbabile adesione di pensiero. Di un'azienda che oramai ricorre
alle corde del cuore rispetto a quelle della ragione. Mai, invece, come in
questo momento il management Fiat dovrebbe riportare al centro la ragione.
E la consapevolezza che solo con il coraggio di tornare alle radici,
sfidando alla pari i competitor e cercando sul mercato la via d'uscita ai
suoi problemi, potrà convincere gli italiani a non pronunciare più "no
grazie" davanti all'idea di acquistare un'auto Fiat".

Consiglio, inoltre, di leggere anche l'articolo a pag. 28 dal titolo "Le
cause perse dell'Avvocato" ove si fa una lucida ed impietosa analisi sulle
scelte e gli avvicendamenti di casa Fiat negli ultimi 15 anni, dei quali
la recente campagna di comunicazione in questione è figlia.

Saluti.

Titti Zingone
http/:tittizingone.interfree.it