Forbidden!

Buongiorno lista, ciao Elena.

Sempre più sovente mi imbatto in siti (aziendali, commerciali e non) che nel legal notice fanno ben presente che è vietato il linking, cioè linkarli, senza previa richiesta di autorizzazione. Inoltre, non vengono nemmeno elencate o ammesse eccezioni al divieto.

Questo tipo di restrizione rende di fatto farraginosa l'attività di chi produce e diffonde informazione scritta in Rete (giornalisti, recensori, agenzie di stampa, opinionisti vari) che, talvolta, oltre che citare il nome di un sito (per il quale non occorre linkarlo, basta scriverne solo il dominio tipo Mlist.it) necessitano pure di indicare al lettore il percorso diretto alla fonte della notizia che spesso è rappresentata proprio da una pagina o un documento interno, dotato il più delle volte di un indirizzo lungo ed alfanumerico da racchiudere brevemente in un più che opportuno collegamento ipertestuale.

Posso invece comprendere i divieti quando bisogna tutelare il copyright, la proprietà intellettuale cioè di immagini, testi e logotipi.

Certe scelte estreme però sembrano dettate dall'ignoranza delle dinamiche della comunicazione che, da quanto ho potuto constatare, tocca molti operatori sia della Old che della cosiddetta New Economy.

Da comunicatrice ho imparato da subito che il lavoro dei professionisti dell'informazione va agevolato il più possibile in quanto spesso dispongono di tempi strettissimi per chiudere un articolo o un qualsivoglia testo. Di certo sta che obbligarli in dispendiose (in termini di tempo) richieste - e conseguenti attese - di autorizzazioni varie potrebbe indurli a desistere dallo scrivere di noi, invogliandoli a rivolgere altrove le loro preziose "attenzioni".

Saluti

Titti Zingone
www.marketingpark.it
http://marketingpark.blogspot. com