Formare gli imprenditori del futuro

Vi posto questo articolo/comunicato che reputo abbastanza
interessante....un po' perche' qualcosa per incentivare
l'imprenditorialita' gia' nella scuola viene fatto ed e' importante dargli
risalto...un po' perche' le idee sono veramente interessanti....e un po'
perche' la conclusione e' tristemente una cosa vera.

Cmq il migliore prodotto presentato e' stato quello italiano :)

Massimiliano
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COLTIVARE GLI IMPRENDITORI DI DOMANI
L'ITALIA PREMIATA ALLA 16a EDIZIONE
DELLA EUROPEAN COMPANY OF THE YEAR COMPETITION

Incoraggiare lo spirito imprenditoriale tra i piu' giovani: l'invito del
Consiglio di Lisbona accolto da alcuni studenti italiani che, alla 16a
edizione della Competizione organizzata dal network europeo Junior
Achievement Young Enterprise, si sono aggiudicati il premio per
l'idea di business con il piu' alto potenziale internazionale.

Milano, 1 agosto 2005 - Spazio alla creativita' made in Italy. Gli
studenti-imprenditori italiani hanno lasciato nuovamente il segno, ottenendo
il premio della critica per l'idea di business con il piu' alto potenziale
internazionale. La vittoria e' stata decretata lo scorso 30 luglio in
Norvegia a conclusione della 16a edizione della Competizione Europea del
network Junior Achievement Young Enterprise. Partecipanti alla
manifestazione oltre 400 studenti provenienti da 24 Paesi europei.

Il riconoscimento e' andato ai ragazzi dell'ITCG Enrico Fermi di Pontedera
(Pisa) che hanno rappresentato il nostro Paese a livello internazionale,
dopo essere stati selezionati da una giuria qualificata di imprenditori,
manager e docenti universitari nel corso del Premio Migliore Impresa 2005 tenutosi gli scorsi 6-8 giugno a Milano in Borsa Italiana.

L'idea di business vincente si chiama Linus ed e' un singolare
cuscino-sveglia con vibrazione che, oltre a combinare in se' tecnologia e
innovazione, valori determinanti per la crescita economica e il
miglioramento della competitivita' italiana, presenta una forte valenza
sociale. Il simpatico cuscino-sveglia e' infatti risultato particolamente
apprezzato dal mercato dei non-udenti e, grazie al sostegno dell'Ente
Nazionale dei Sordomuti, i ragazzi di SNAP (cosi' hanno chiamato la loro
"Impresa JA") si sono posti l'ambizioso obiettivo di contribuire a innalzare
il livello di autonomia e la qualita' della vita di questo target svantaggiato.

SNAP e' solo una delle oltre 130 "Imprese JA" di studenti nate nel corso di
questi ultimi due anni grazie alla partecipazione di alcune scuole al
programma didattico "Impresa in azione" promosso dall'associazione nonprofit
Junior Achievement Italia (JA Italia), ponte tra Scuola e Impresa. La
Commissione Europea DG Enterprise, nella sua pubblicazione Contribuire a
creare una cultura imprenditoriale ha annoverato il programma tra le 21 best
practice nella promozione di percorsi formativi all'imprenditorialita' e
unica esperienza italiana indicata.

"Sperimentare concretamente la gestione di un'azienda in un contesto
protetto come quello scolastico, diminuisce significativamente il rischio e
il timore di avviare un'attivita' imprenditoriale in futuro",
sottolinea Giuliano Malacarne, Presidente di JA Italia e Country Officer
di Citigroup.
"E' ormai assodato che lo sviluppo di competenze e attitudini
imprenditoriali, come la creativita', lo spirito di iniziativa e
l'assunzione del rischio, siano uno dei presupposti chiave per la crescita
economica, nonche' per il successo professionale e personale di ciascuno di
noi. Iniziative come quella di Junior Achievement Italia sono molto
importanti poiche' aiutano i giovani a potenziare queste doti."

Grazie a una riuscita partnership di imprese leader tra cui ABB, Assist
Consulting, Banca CR Firenze, Banca IMI, Borsa Italiana, Burson Marsteller,
Capitalia Gruppo Bancario, Citigroup Italia, Clifford Chance, Computer
Associates, Consorzio PattiChiari, Gaia, General Electric, Gucci, Manpower
Italia e Vodafone, Junior Achievement Italia propone infatti iniziative
formative di apprendimento sul campo che possono essere applicate
efficacemente e con facilità da tutte le scuole che desiderano introdurre
l'insegnamento economico-finanziario e la cultura d'impresa nella loro
offerta educativa.

Le imprese partner mettono a disposizione della scuola il know-how delle
loro persone che, aderendo a un'iniziativa di responsabilita' sociale,
entrano come "esperti d'azienda" volontari nelle aule scolastiche e
investono il loro tempo e la loro esperienza di vita a favore dei giovani e
della loro crescita.

"Portare alla vittoria un team di studenti e' stata un'esperienza unica per
me", racconta Luca Barsotti, consulente di Assist Consulting e "esperto
d'azienda" per gli studenti di SNAP. "Oltre agli incredibili
risultati ottenuti dal gruppo, capace di interpretare creativamente i miei consigli
realizzando un'idea di successo, l'aspetto di questa esperienza che mi ha
appassionato maggiormente e' stato veder crescere in questi ragazzi la voglia
di mettersi in gioco, di tirare fuori le qualita' migliori di se' con una
passione che magari in altri modi non sarebbe affiorata."

E il domani?

"Con un prodotto originale e interessante come il nostro, un'immagine
giovane e dinamica, un team agguerrito e un mercato che, come abbiamo visto,
E' gia'  pronto ad accoglierci, ci stiamo preparando ad affrontare il nostro
futuro da imprenditori" racconta Daniele Guiggi, 19 anni, studente che per
un intero anno scolastico ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato.

"Ci aspetta ancora un anno di scuola, poi, sulla scia di questa esperienza
formativa indimenticabile e degli insegnamenti appresi anche in ambito
internazionale, e' nostra intenzione proseguire con la produzione dei
cuscini-sveglia e dare vita a un'impresa reale. In fondo se siamo stati
premiati proprio per il potenziale della nostra idea, perche' non
sfruttarlo?".

La strategia di crescita dei progetti formativi di laboratorio d'impresa
secondo il coordinatore in Toscana del progetto A scuola d'impresa, Dott.
Nicola Cipolla

"L'esperienza internazionale ci ha fatto crescere, tutti, non solo gli
studenti; abbiamo appreso quanto negli altri paesi si investa nello sviluppo
di nuove generazioni di imprenditori e manager, quanto imprese private ed
istituzioni credano nei progetti formativi.
Per noi e' il momento di impegnarci nel fund raising nel settore privato, di
stimolare le imprese ad investire sempre piu' nella formazione scolastica
mostrando loro un doppio canale di ritorno: la responsabilita' sociale e la
creazione di un vivaio di nuovi manager.

Ma le istituzioni devono dare il buon esempio: il ministro delle attivita'
produttive norvegese, dopo la cerimonia di premiazione degli studenti, ha
consegnato al Presidente di Junior Achievement Norvegia un assegno di 2
milioni di Euro per lo sviluppo dei programmi nel 2005/2006.

Ebbene i nostri studenti non hanno capito cosa stava succedendo perche' il
nostro sistema scolastico non si preoccupa neppure di dar loro una
sufficiente preparazione nella lingua inglese!

Forse e' arrivato il momento di aprire gli occhi e capire che non possiamo
illuderci di ridare competitivita' al sistema produttivo italiano se non ci
preoccupiamo in prima istanza di offrire una sufficiente preparazione alle
risorse umane di domani"