frodi su carte di credito

Gianni chiede:

ma questo dato ha significato soprattutto se

messo in relazione con il totale transato con le carte di credito

Considera che sono circa il 5% del transato e comunque inferiori alle
frodi del reale

Inoltre manca un'indicazione sul trend (il totale dei 25 miliardi e'

aumentato, diminuito, raddoppiato, dimezzato, o che altro?)

Quello che spaventa le compagnie e' il fatto che le frodi si siano raddoppiate
nel 2000 rispetto al 1999

Sarebbe interessante anche sapere quante truffe all'inverso si sono

verificate, cioe' quanti possessori di carte di credito hanno truffato
siti di e-commerce non riconoscendo gli addebiti relativi agli acquisti
effettuati. I circuiti (in particolare UNO per quella che e' la mia,
fortunatamente limitata, esperienza) sembrano essere molto protettivi nei
confronti dei loro clienti, forse troppo?
Non disponendo della firma del cliente come prova dell'avvenuta
transazione (online ovviamente), sembra non esserci verso di provare
l'effetiva legittimita' della stessa, e sembrano esserci veri e propri
"professionisti" che si accaniscono facendo ripetutamente acquisti online
e rimbalzando poi ogni addebito

Non so dove tu abbia preso questa informazione ma non e' possibile perche':

  • siti di ecommerce ove acquisti merce che ricevi a casa: non hai
  • possibilita' di dire che non sei tu che hai fatto l'operazione se la merce
    arriva al tuo domicilio

  • le societa' che fanno questo servizio alle banche rilevano IP da cui
  • avviene la transazione e questo puo' essere un aiuto per scoprire frodi.

  • si potrebbero fregare solo siti di ecommerce che vendono software da
  • scaricare, ma l'importo e' cosi' piccolo che il sito si accolla il rischio

    Le compagnie dichiarano che la natura delle dispute su internet e'

    1. per il 50% vera frode (qualcuno usa la mia carta di credito senza
    il mio consenso)

    2. per il restante 50% sono contestazioni sull'importo (es. credevo
    di pagare 10 $ una tantum invece li pago al mese.., non è arrivato
    materiale ordinato e pagato, non ricordo ove fatto pagamento, e'arrivata
    merce non conforme)

    Visa vuole risolvere le contestazioni relative al secondo punto con
    i seguenti programmi:

    · aiutare gli esercenti ad essere omogenei nella presentazione del loro
    sito al potenziale acquirente (obbligando il loro convenzionato a
    sottoscrivere un regolamento)

    · Le transazioni internet non avranno più lo stesso codice delle
    transazioni POS ma dovranno avere un codice apposito (le strutture
    tecniche delegate devono inserirlo nei loro tracciati)

    · identificare gli esercenti che generano troppe contestazioni

    Oggi l'mporto medio di un acquisto e' salito dai 15 dollari del 98 ai
    60 dollari di oggi; visto che la contestazione costa in media 50$, fino
    all'anno scorso non conveniva farla. Se non si fanno le contestazioni si
    ha un danno elevato a livello di immagine per l'effetto
    "passaparola del danneggiato" , quindi per ridurre le frodi e far
    decollare il sistema bisogna puntare su questo aspetto.

    Dunque sia che la truffa avvenga a seguito del furto della carta di

    credito o dei suoi estremi, sia che avvenga a causa di un suo uso
    legittimo prima ma truffaldino poi (vedi mancato riconoscimento della
    transazione), chi ci va di mezzo e' comunque il venditore. Che ve ne pare?

    A questo proposito sappiate che entro il 2001 per Europa e 2003 per
    America il rischio passa dal venditore al compratore.

    Spero di essere stata chiara

    D.ssa Lanteri Claudia
    Divisione Internet/E-commerce
    Cassa di Risparmio di Bolzano
    39100 Bolzano
    tel. 0471-231931
    claudia_lanteri@spkbz.it