Gli editori sono rimasti in mutande

Ciao a tutti,

segnalo un articolo interessante, per chi sostiene
che l'editoria tradizionale potrebbe preoccuparsi
per la concorrenza di Internet.

Gli editori sono rimasti in mutande

Niente utili nel 2002. E prospettive tutt'altro che rosee
per quest'anno. Luca Cordero di Montezemolo,
presidente della Federazione degli editori (Fieg), e'
tornato a lanciare un grido d'allarme: siamo in crisi,
abbiamo bisogno d'aiuto. E ha snocciolato cifre
sulla raccolta pubblicitaria e sulla diffusione. Ma il
Governo continua a fare orecchie da mercante...
Anche perche' le difficoltà non sono solo italiane,
come dimostrano i casi della Reuters e della stampa
tedesca.

http://www.affarital
ani.it/jumpnews.asp?idNews=67416

Riporto qualche brano:

La stampa, infatti, ha accusato un ridimensionamento
della sua quota di mercato pubblicitario di quasi due
punti percentuali: dal 40,7% del 2001, al 39% del 2002.
E' invece continuata a crescere, sia pure in misura
contenuta, ovvero dello 0,4%, la pubblicita' televisiva,
incrementando la sua quota di assorbimento degli
investimenti pubblicitari complessivi dal 51,7% al 53,7%.

"E allora - ha proseguito Montezemolo - senza fare
crociate, ma è necessario attraverso un riordino
generale del nostro settore superare la situazione
anomala, terminata prevalentemente dall'assorbimento
di quasi tutto il mercato pubblicitario dalle tv". Dopo
aver sottolineato di avere il "massimo rispetto del ruolo
della Rai nel Paese e di chi ci lavora", il presidente
della Fieg ha osservato che non gli piace "constatare
che la Rai è una Mediaset con il canone".

Insomma, pare che Montezemolo nel suo grido di
dolore si sia dimenticato di parlare dell'acerrima
concorrenza dei Blog....
:-)

Ciao a tutti, Fabio.