Grafic-usabilty

Da quando è nata la Web TV, è apparsa la radio on-line o la TV
interattiva, non possiamo non pensare che Negroponte abbia visto "giusto"
con la sua teoria della convergenza ed degli agenti intelligenti.

Vorrei focalizzare l'attenzione nella parola "convergenza" ed allargarla
anche nell'ambito della comunicazione.

Durante i miei studi universitari mi è capitato spesso di imbattermi prima
in questioni di "grafica" e poi, nell'altra faccia della medaglia: la
"web-usability".

Infatti, la poca "banda passante" imponeva una scelta non facile a tutti i
progettisti di siti web: progettare un sito "pesante" ma con effetti
grafici, o prediligere la velocità di caricamento delle pagine e ridurre
al minimo gli elementi grafici.

Leggendo le teorie di Nielson in "Web Usability" mi sono reso conto che
effettivamente le ideologie sono in netta contrapposizione, ma è inutile
negare che, con il passare del tempo, la banda passante tenderà ad
aumentare, rendendo "superflui" tutti gli accorgimenti che si fanno per
risparmiare ogni singolo "bit".

D'altro canto dobbiamo ammettere che non possiamo parlare di siti grafici,
e la maggior parte dei siti si riduce ad un ammasso di colori e scritte in
movimento per i siti amatoriali, ed a volte anche siti "istituzionali" od
importanti risultano "carenti" di un'immagine che trasmetta serietà.

La maggior parte dei grafici "fai da te" rende impossibile la navigazione
del sito, buste animate che sfrecciano nel nostro browser, contatori dai
numeri giganti che ci mostrano gli accessi "presunti", menu di navigazione
inesistenti o senza criterio rendono la navigazione forzata, e nella
maggioranza dei casi, restiamo in quei siti solo per il loro "contenuto",
sperando che la pagina "voluta" si scarichi il prima possibile.

Ecco dove si dovrà applicare "la convergenza" di Negroponte. Non solo nei
media, ma anche nella comunicazione. Il navigatore stesso diverrà più
esigente e inizierà a prediligere siti "ottimali" e non "ottimizzati",
siti "accattivanti" e non "nauseanti"; in parole povere dovrà nascere la
grafic-usability.

Infatti nella web-usability esistono dei principi che i progettisti non
posso ignorare, la compatibilità dei browser, il test della sorgente HTML,
l 'uso dei CSS, l'importanza della navigazione "orizzontale" (vari
argomenti) e "verticale" (approfondimento dell'argomento selezionato).

E' inutile ormai "litigare" per i "bit"; cosa ci importa se la "bella
fotografia" porterà via al nostro modem 150 Kb al posto dei 75 Kb di una
foto compressa e "meno bella".

Cosa importa se il loading dei "flash movie" peserà 250 Kb quando la
nostra linea permetterà di scaricarlo in meno di 5 secondi?

Nielsen prediligeva la regola dei 10 secondi: ovvero il tempo massimo in
cui un'utente attendeva l'arrivo della pagina. Inutile dire che le nuove
tecnologie a fibre ottiche permetteranno di inviare non più fotografie, ma
video. Inventeranno sempre nuovi algoritmi di compressione, troveranno
sempre il modo di "camuffare" questi fantomatici "bit", ma allora il
problema si sposterà sull'usabilità del sito.

Con la grafic-usability si dovrebbe star attenti alla disposizione dei
menù, la concordanza dei settori, l'utilizzo di un'immagine coordinata con
tutta l 'azienda.

E' inutile negare che lo stile "Benetton" o "Sisley", viene definito
"stile" perché l'azienda ha creato appositamente un'immagine che prima non
esisteva.

Si pensi alla Nike, lo "swooper" o più volgarmente baffo (virgola, segno)
ha avuto il potere di eliminare il nome "Nike" nella pubblicità, nei
manifesti.

Con questo intendo dire che la grafica efficace premia chi la sa usare,
per questo premierà chi saprà trasformare il proprio sito in un piccolo
universo "grafico" che permetterà l'utente di orientarsi, di capire in
ogni istante la propria locazione nel sito.

L'utente ama vedere la "bella grafica", e la differenza fra "grafica" e
"bella grafica" esiste; infatti la "bella grafica" la si nota non solo
quando la si vede, ma soprattutto, quando scopriamo le funzionalità celate
fra gli allineamenti ed gli accostamenti di colore.

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jgor aka jaberwok
http://jgorbuzziol.altervista. org/