Grandi fratellini

Su La Repubblica di oggi una preside, pardon una responsabile di un
giardino di infanzia di Lecce, racconta con orgoglio che la sua scuola
consente a (preoccupatissimi?) genitori di vedere da casa cosa combinano i
loro figli a scuola, tramite l'utilizzo di una banale web cam. Per quel
che si sa ad oggi si tratta di una sola scuola, e per di più di una scuola
materna. Ma se può accadere una volta, si viene a creare un precedente che
teoricamente spalanca le porte a questa possibilità per tutte le scuole.

A me sembra una cosa aberrante!

Innanzitutto mi sembra ci siano evidenti problemi di privacy, soprattutto
in caso di web cam accese in aule di scuole medie superiori e, per le
insegnanti, per tutte le tipologie di scuole. Oggi sono passibili di
sanzioni perfino gli impiegati pubblici che chiamano ad alta voce con nome
e cognome un utente/cittadino in fila (sob)

Eppoi ci sono altri tre aspetti da valutare attentamente.
Uno riguarda la libertà degli alunni. La libertà che abbiamo avuto tutti
noi, fortunati inconsapevoli, di distrarci dalla lezione per chiacchierare
con un amico/a, o addirittura di "marinare" per appuntamenti galanti...
pur assicurando ovviamente l'ottimo risultato scolastico finale ;-)

Il secondo riguarda l'esposizione mediatica infantile. E' giusto
riprendere dei bambini in tenera età ? è pedagogicamente corretto che un
bambino giochi con gli amichetti sapendo di essere visto dai suoi genitori
(stile grande fratello) ? o magari, più grandetto, che sia interrogato
sotto gli occhi dei familiari (genitori autoritari: ho visto che non hai
studiato, non esci per un mese --- genitori protettivi: secondo me
meritavi di più, ci appelleremo al notaio ????)

Il terzo aspetto investe l'operato dei docenti. Quanti genitori saranno
tentati di interferire nel loro lavoro, di sindacare giudizi,
comportamenti, valutazioni ?

Sono curioso di sapere cosa ne pensa la lista.

Ciao